martedì , 14 agosto 2018
18comix

UMP, Francia: la maledizione dei leader

La nave UMP, partito francese di centro-destra, cerca un timoniere in vista delle prossime elezioni nazionali del 2017. In un periodo di consensi ai minimi storici per il presidente socialista Hollande, l’UMP non ha colto l’occasione per raccogliere le forze e imporsi come partito d’opposizione vigoroso. Anzi. Negli ultimi mesi, uno dopo l’altro, gli scandali hanno fatto irruzione fra le mura dell’UMP (Unione per un Movimento Popolare), ultimo quello recentissimo che ha coinvolto François Sarkozy.

Direzione di partito, un posto vacante. La campanella d’allarme per François Copé, oggi ex leader del partito, era suonata già in seguito alle elezioni europee. Il 20,3% delle preferenze espresse per il suo partito, si era scontrato contro la vittoria del partito d’estrema destra Front National (25%). Da quel momento l’ombra di Sarko aveva cominciato ad affacciarsi sul partito che l’aveva visto protagonista dal 2004 al 2012. Qualche giorno dopo le elezioni europee, era poi scoppiato lo scandalo Bygmalion. Un caso sul quale già in febbraio già usciti un paio di articoli, che però non avevano destato molta attenzione.

Lo scandalo portato alla luce dai giornali transalpini Le point e Libération aveva (ed ha) al centro la società di comunicazione Bygmalion, creata nel 2008 da amici di Copé. L’agenzia emetteva false fatture a favore del partito UMP, indicanti montanti superiori a quelli realmente utilizzati. Il dubbio era sorto immediatamente: dove finivano i soldi che risultavano in eccesso? Cifre intorno alla decina di milioni di euro. La società di comunicazione Bygmalion era stata in pratica utilizzata dal partito per finanziare con fondi supplementari e illeciti la campagna elettorale dell’UMP.

L’“Affaire Bygmalion”, si è così scagliato contro il partito di centro-destra. Facendo cadere numerose teste, tra cui quella del presidente del partito: Copé si è dimesso ufficialmente il 15 giugno, lasciando il ricordo di un insoddisfacente risultato alle elezioni europee e di un nuovo scandalo nazionale. Due galli in campo. Nei giorni successivi poi, due figure di rilievo dell’UMP, Juppé e Sarkozy, si sono buttati nella mischia. I due si erano incontrati la settimana scorsa in un dibattito tete à tete privato.

Alain Juppé è attualmente sindaco della città Bordeaux, importante snodo economico della Francia atlantica. Insieme ad altri due, Fillon e Raffarin, forma il provvisorio triumvirato alla guida dell’UMP fino a questo autunno. In una recente intervista ha evidenziato come i campi su cui il suo partito deve giocare siano due: uno finanziario e uno politico. Le due cause sono inevitabilmente collegate alla serie di scandali che hanno preso alla sprovvista l’opinione pubblica francese. Juppé, ex primo ministro sotto la presidenza di Jacques Chirac e più volte ministro della Repubblica Francese, ha sottolineato come l’UMP abbia in questo modo perso la dignità e la capacità di attrarre voti.

Dall’altra parte del ring si trova, o si trovava, Sarkozy: Presidente della Repubblica fino al 2012 quando ha passato il testimone a Hollande. Nonostante la sua assenza dalla “piccola politica”, è rimasto per molti una figura forte del partito. Lo stesso Sarko però, se in un primo momento ha prima rischiato di essere risucchiato dal mulinello dello stesso scandalo che, ironia della sorte, ha visto Copé dimettersi, ora si trova immerso nella vicenda giudiziaria che lo coinvolge direttamente e ha portato al suo fermo.

Primarie da PD? Nella contesa un ruolo potrebbe averlo anche Fillon, membro dell’attuale direzione provvisoria dell’UMP. Per risolvere quindi questa corsa interna tra più candidati, si è paventata la possibilità di un’elezione interna al partito, con primarie autunnali in novembre. In questa corsa, Sarkozy sembrava il forte avversario da battere. Sarà però necessario attendere gli sviluppi dei recenti scandali giudiziari.

Nelle ultime interviste dopo la défaite elettorale del 2012 Sarko aveva annunciato il suo ritiro dalla politica. Fino a pochi giorni fa sembrava nuovamente pronto a scendere nell’arena. Ora, dopo il fermo di ieri, il primo caso in Francia per un ex presidente della Repubblica, Nicolas Sarkozy vede il suo ritorno avvolto dal dubbio. Decidere la guida dell’UMP, più che un compito delle primarie e dei suoi elettori, sembra oggi un compito dei giudici.

Photo © bwillis, 2007, www.flickr.com

L' Autore - Manuele Franci

Dopo la triennale di Relazioni Internazionali all'Università di Bologna, ho continuato gli studi a Strasburgo. La passione per il giornalismo e le tematiche europee mi hanno aperto le porte per una borsa Schuman nella DG COMM del Parlamento Europeo. Ho il pallino per la Francia e le politiche UE.

Check Also

Helsinki: tra USA e Russia, fa rumore l’assenza dell’UE

Uno spettro – e non è quello annunciato da Marx – si aggira su questa …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *