lunedì , 19 febbraio 2018
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Van Rompuy a Roma: bene Letta sui conti pubblici ma occorre proseguire le riforme

Stessa scena, medesimi protagonisti: il Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy si è recato nuovamente a Roma, come sei mesi fa, per incontrare il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Primo Ministro Enrico Letta. Questa volta non si tratta di una semplice cortesia, ma di un incontro programmatico per pianificare le basi di discussione dei prossimi appuntamenti europei, a partire dal Consiglio Europeo di dicembre. Inoltre, la calata di Van Rompuy in Italia segue di poche ore la polemica, più accesa del solito, fra il Commissario europeo Olli Rehn e il premier italiano. Dopo che Rehn aveva rilanciato nei giorni scorsi le critiche già contenute nei pareri della Commissione di qualche settimana fa sulla politica di riduzione del debito, Letta ha stigmatizzato lo “scetticismo” espresso dal Commissario, che non rientrerebbe nelle sue competenze.

Ecco dunque che la visita di Van Rompuy si carica di una valenza politica ulteriore: comunque, come già nelle precedenti occasioni di incontro, il rapporto con il Primo Ministro italiano pare molto rilassato, soprattutto dopo il recente inasprimento dei toni fra Italia e UE. Il Presidente del CE, a differenza di Rehn, ha voluto porre maggiormente l’accento sui miglioramenti dei conti pubblici italiani negli ultimi mesi, ricordando come, al tempo della sua visita primaverile, l’Italia era appena uscita a fatica dalla procedura per deficit eccessivo. Ma anche Van Rompuy non può esimersi dallo spronare il governo a proseguire nel suo sforzo di rincorsa della crescita e risanamento fiscale: un accenno certamente più moderato degli affondi di Rehn, ma ugualmente significativo. Così come l’invito a una “ritrovata stabilità politica” non può che suonare paradossale, dato il momento politico che l’Italia sta vivendo, fra le fratture nelle (ex) larghe intese e le primarie del PD alle porte. Nessun accenno alla Legge di Stabilità, invece.

Dal canto suo, il Primo Ministro Letta ha affermato che il voto di fiducia dell’11 dicembre certificherà l’accordo “sulle riforme nel 2014” fra le forze della maggioranza, con l’obiettivo della riduzione della disoccupazione. Letta ha quindi ribadito la volontà italiana di consolidare i conti pubblici senza soffocare la crescita.

Al di là della situazione italiana, l’incontro fra Van Rompuy e Letta è servito a delineare le priorità del Consiglio Europeo prossimo venturo. In quest’occasione, dovrebbe essere presentato il sistema di “partnership economiche” che il politico belga ritiene il passo fondamentale per l’approfondimento dell’Unione Economica e Monetaria: si tratta di accordi contrattuali che, secondo Van Rompuy, saranno contemporaneamente fonte di maggior coordinamento delle politiche fiscali e solidarietà. Il primo aspetto sarà garantito da impegni precisi degli Stati membri sulle riforme, mentre il secondo verrà rilanciato tramite il riconoscimento di maggior flessibilità ai Paesi ‘virtuosi’. Questo perché “noi, e intendo tutti i Paesi dell’UE, dobbiamo continuare nell’opera di riforma”.

Altro aspetto importante che Van Rompuy si aspetta venga finalizzato a dicembre dai Ministri delle Finanze è l’approvazione del meccanismo unico di risoluzione, un passo necessario per la creazione di una vera unione bancaria, in grado di riaprire i canali del credito soprattutto per le PMI. Tutto questo dovrebbe porre l’Europa su una strada più affidabile per affrontare le elezioni della primavera prossima. A tal proposito, Van Rompuy ha ricordato come il semestre di presidenza italiana sarà il primo dopo l’appuntamento elettorale: per questo motivo sarà necessario un dibattito aperto su che tipo di Europa perseguire.

Infine, parlando del capitolo sulla difesa e la sicurezza, che sarà al centro del summit di dicembre “per la prima volta da quasi dieci anni”, Van Rompuy ha richiamato il dramma di Lampedusa e gli sforzi italiani ed europei per evitare il ripetersi di simili tragedie.

Concludendo con un italianissimo “grazie mille”, il Presidente Van Rompuy ha voluto esprimere la vicinanza delle istituzioni europee all’Italia e il suo governo. Ma che la pazienza nel Paese e a Bruxelles si stia esaurendo, di nuovo, non saranno semplici ringraziamenti a negarlo.

In foto il Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy e il Primo Ministro italiano Enrico Letta (Foto: Council of the European Union) 

L' Autore - Luca Barana

Vicedirettore e Responsabile Istituzioni e Affari Generali – Conseguita la laurea triennale in Scienze Politiche, ho scoperto un vivo interesse per la politica internazionale. Laureato magistrale in Studi Europei con una tesi sulle Relazioni esterne dell’UE, incentrata sul contributo alla cooperazione allo sviluppo delle relazioni interregionali con l’Africa. Appassionato di giornalismo, ricopro il ruolo di vicedirettore di Europae.

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