sabato , 24 febbraio 2018
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Zeman, il Presidente ceco al PE: “sono un fervente europeista”

Mercoledì 26 febbraio il Parlamento Europeo ha ospitato il Presidente della Repubblica Ceca Miloš Zeman. Lo stato dell’Europa centrale è uno dei principali osservati di Bruxelles, in quanto sotto la presidenza di Vaclav Klaus, dichiaratamente euroscettico, non aveva ratificato, assieme al Regno Unito, il cosiddetto “fiscal compact”. Il Presidente del PE Martin Schulz, nel suo intervento introduttivo, ha sottolineato l’importanza della Repubblica Ceca all’interno dell’UE ed ha incoraggiato Zeman a rafforzare, durante il suo mandato, la vocazione europea del Paese.

Il Presidente Zeman ha ringraziato dell’opportunità che gli è stata concessa di tenere un discorso d’onore di fronte all’emiciclo di Strasburgo. Ha esordito dichiarandosi, al contrario del suo predecessore, un fervente europeista, orgoglioso di appartenere alla “famiglia culturale europea”. Ha parlato di cosa per lui non dovrebbe essere l’Europa: non dovrebbero esistere due parlamenti, non dovrebbero essere emanate direttive “stupide”, non dovrebbe esserci troppa burocrazia.

Zeman considera la mancanza di procedure e regole condivise uno dei peggiori difetti dell’Europa: “l’assenza di una disciplina comune è uno dei principali ostacoli all’integrazione”, ha ammesso Zeman, “le regole sono troppo diverse da Paese a Paese e se non ci sono regole condivise perdiamo energie e tempo a risolvere problemi che creiamo noi stessi”, ha sottolineato. L’ex leader del Partito Socialdemocratico ceco, poi fondatore del Partito dei Diritti, ha criticato inoltre la politica estera dell’Unione Europea definendola troppo “soft” ed ammettendo che il suo sogno è la creazione di un esercito di difesa europeo.

Nel suo discorso Zeman si è soffermato anche sulla questione economica e monetaria dell’UE. Ha dichiarato di essere un convinto sostenitore della moneta unica. A suo dire coloro che criticano l’euro “hanno paura dell’ignoto, l’Euro è stato uno dei fattori che ha contribuito a stabilizzare la crisi”. Secondo il presidente l’ingresso nell’Eurozona da parte del suo Paese è imminente: “Rispettiamo ormai i parametri di Maastricht. Nei colloqui periodici che ho con i funzionari della Banca Centrale Ceca mi viene detto che serviranno fra i 2 e i 5 anni per entrare a far parte dell’area Euro” ha affermato Zeman.

Sul tema dell’integrazione europea il capo di Stato ceco ha poi affermato come sia auspicabile la creazione di una federazione europea e non di uno Stato unitario europeo. “Non dobbiamo uniformarci ma, pur nelle diversità, trovare percorsi comuni per rispondere alle sfide del futuro” ha esclamato. Alla fine del suo intervento Zeman ha ammesso anche di aspettarsi un’Europa con una visione di lungo periodo e che abbia sogni e progetti che vadano al di là di una legislatura. “Devono essere studiate politiche comuni in ambito di politica estera, di difesa, di fiscalità, di energia e ambiente per rilanciare l’azione del Vecchio Continente su scala mondiale e far si che il progetto europeo non resti solo un sogno”, ha concluso.

A margine del suo intervento una conferenza stampa congiunta fra lui e Schulz dove quest’ultimo ha sottolineato di essere d’accordo con l’idea federale espressa dal capo di Stato ceco. Il Presidente del Parlamento Europeo ha anch’egli auspicato una maggiore integrazione e collaborazione fra le nazioni. “L’UE deve basarsi su grandi principi e valori e non su piccoli regolamenti. Solo insieme saremo forti e competitivi a livello mondiale”, ha aggiunto Schulz.

Zeman ha invece affermato che nel suo Paese verrà condotta una campagna di sensibilizzazione in vista delle elezioni europee di maggio: “I cittadini europei non si rendono conto della fortuna che hanno a vivere in Europa”, esclama il presidente, “occorre che i partiti politici europei siano più indipendenti dai partiti nazionali e superino le differenze a livello interno”. La conferenza stampa si è conclusa con l’auspicio che alle votazioni di maggio vengano elette personalità che credono nel progetto europeo e che conoscano il sistema politico comunitario e il suo funzionamento.

Nell’immagine, il Presidente Zeman durante un dibattito elettorale, nel 2013. (© Miloslav Hamřík, Wikimedia Commons)

L' Autore - Luca Rosati

Laureato triennale in Scienze Politiche- indirizzo economico presso l'Università degli Studi di Torino. Appassionato di tutto ciò che concerne la politica e la storia. Attualmente iscritto al corso di laurea magistrale in Scienze del governo, sono felice di portare il mio contribuito per questa rivista.

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