lunedì , 19 febbraio 2018
18comix
Photo © Jill Clardy, 2009, www.flickr.com

Agricoltura, all’Italia 10 miliardi per lo sviluppo rurale

Il 2015 è ormai alle porte e la Politica Agricola Comune (PAC) inizia a prendere concretezza. Accanto alle decisioni di implementazione dei pagamenti diretti, la Commissione Europea sta passando al vaglio i Programmi di Sviluppo Rurale (PSR) presentati dai differenti Stati Membri.

Lo sviluppo rurale, noto anche come secondo pilastro, ha lo scopo di incentivare programmi di più ampio respiro che partendo dal sostegno dell’agricoltura arrivano a perseguire obiettivi più generali. In particolare, per i prossimi sette anni, in linea con la strategia Europa 2020 le priorità della politica di sviluppo rurale sono state individuate nel sostegno ad innovazione e trasferimento di conoscenze, rafforzamento della competitività, miglioramento della gestione del rischio nella filiera agroalimentare, tutela e ripristino degli ecosistemi, promozione di un utilizzo più efficiente delle risorse e di una riduzione delle emissioni di CO2, nonché nella promozione dell’inclusione sociale, riduzione della povertà e sviluppo economico delle zone rurali.

Tra le novità introdotte dalla nuova programmazione, inoltre, la volontà di dare agli investimenti dell’Unione Europea una visione di più ampio respiro e di lungo termine. Così anche i fondi destinati allo sviluppo rurale (European Agricultural Fund for Rural Development – EAFRD) sono stati inseriti nel quadro più generale dei differenti Accordi di Partenariato firmati da Commissione e Stati membri in modo da massimizzare le sinergie tra i vari fondi europei, in particolare European Regional Development Fund (ERDF), European Social Fund (ESF), Cohesion Fund (CF) ed European Maritime & Fisheries Fund (EMFF). Per quanto riguarda l’EAFRD, per il periodo 2014-2020 l’Unione Europea mobiliterà 95,6 miliardi di euro a cui si andrà ad aggiungere il cofinanziamento degli Stati membri.

A presentare i differenti PSR in tal caso possono essere sia i singoli Stati Membri sia le singole regioni, per cui la Commissione si trova a dover approvare 118 PSR. Per quanto riguarda l’Italia, ad esempio, sono 23 i Piani presentati per un valore di ben 10,4 miliardi di euro di fondi dell’EAFRD.

Fino ad oggi sono stati approvati solo 9 PSR comprendenti circa il 22% della spesa del programma di sviluppo rurale, ovvero i PSR nazionali della Danimarca, della Polonia e dell’Austria e i PSR del Portogallo continente, della Finlandia continentale e di quattro PSR dei Land della Germania.

L' Autore - Valentina Ferrara

Vice-direttore - Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche con una tesi in Storia dell'Integrazione Europea dal titolo "Unione Europea e discriminazioni". Ho sempre avuto la passione per il giornalismo, per il mondo della comunicazione e per l'Unione Europea, per questo non ho avuto alcun dubbio a partecipare alla creazione di Europae, la fonte d'informazione che sono sempre andata cercando.

Check Also

olio di palma

“Senza olio di palma”: genesi e sviluppo di un problema sociale

A partire dagli anni ’50 i mercati hanno assistito a una crescita esponenziale dell’olio di …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *