martedì , 20 febbraio 2018
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Clima, il PE approva la risoluzione UE alla Conferenza di Lima

La seduta plenaria del Parlamento Europeo, tenutasi a Strasburgo tra il 24 e il 27 novembre, è stata caratterizzata da un ordine del giorno particolarmente pieno e serrato. Tra i vari punti in discussione c’era anche l’adozione di una risoluzione del Parlamento Europeo da proporre alla Conferenza 2014 sul cambiamento climatico, organizzata dalle Nazioni Unite a Lima, in Perù.

Lima sarà infatti l’occasione per il ventesimo raduno della Conferenza delle parti (COP), l’organo decisionale della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). All’interno della COP sono rappresentati tutti gli Stati parte, con la funzione di prendere le decisioni utili per dare efficacia alla Convenzione, nonché fare il punto sull’attuazione delle misure già prese. Il tempo stringeva, al momento del voto del PE, dato che non mancava molto prima che i 12 eurodeputati prescelti, tra cui gli italiani La Via e Gardini, entrambi PPE, si recasserp a Lima: la Conferenza si sta svolgendo in questi giorni, dall’1 al 12 dicembre.

La risoluzione, già approvata dal Consiglio e dalla commissione Ambiente del PE, ormai doveva solo ottenere la votazione favorevole del Parlamento Europeo nel suo complesso, votazione ottenuta a larga maggioranza nel primo pomeriggio di mercoledì 26 novembre, dopo una breve e proficua discussione. Quanto emerge dalla risoluzione è una forte volontà di confermare l’obiettivo di limitare l’innalzamento della temperatura globale a massimo 2 gradi, obiettivo ritenuto fondamentale per preservare l’ambiente a livello mondiale.

A questo si aggiunge l’impegno a capitalizzare congiuntamente il Green Climate Fund, presso le Nazioni Unite, con una cifra considerevole di circa 100 miliardi l’anno entro il 2020. Tale fondo, istituito dagli Accordi di Copenaghen nel 2009 (COP-15), dovrebbe essere il braccio operativo dell’UNFCCC, garantendo l’applicazione degli accordi presi. In particolare, si propone di aiutare le economie più povere o in via di sviluppo, solitamente meno avanzate a livello tecnologico e quindi più inquinanti, che non possono sostenere autonomamente i costi di un passaggio a produzioni più innovative.

La risoluzione è anche rivolta all’International Maritime Organization (IMO) e all’International Civil Aviation Organization, affinché possano raggiungere a breve risultati soddisfacenti nella riduzione delle emissioni. Infine, ribadendo gli ottimistici obiettivi presi dall’Unione Europea in ambito ambientale, i deputati auspicano che finalmente a Parigi, nel dicembre 2015, durante il COP-21, si possanno finalmente mettere in atto azioni e prendere accordi utili per salvare il pianeta dal disastro ambientale.

Il deputato italiano Giovanni La Via (PPE), Presidente della commissione Ambiente, ha affermato che a Lima non sarà facile convincere tutti dell’importanza di investire nell’ambiente, anche se il recente accordo tra Stati Uniti e Cina è sicuramente un grande passo verso la giusta direzione. L’accordo è stato raggiunto in novembre tra il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il suo omologoe cinese Xi Jinping. Accordo che prevede la riduzione del 25-28% delle emissioni a stelle e strisce entro il 2025, rispetto ai dati del 2005, mentre da parte cinese è sottoscritto l’impegno a raggiungere l’obiettivo del 20% di energia pulita entro il 2030. Compromesso storico e fondamentale, dato che Stati Uniti e Cina sono responsabili di circa il 40% delle emissioni totali a livello globale.

Sembra tutto pronto ora per l’apertura, tra qualche giorno, della ventesima Conferenza delle Parti. Nessuno può sapere come andrà, ma le importanti decisioni prese in questi mesi denotano senza ombra di dubbio una consapevolezza e volontà che fanno ben sperare per un esito felice e produttivo dei negoziati. Lima è solamente una tappa in vista della ben più importante COP-21 che si terrà l’anno prossimo a Parigi. Per questa ragione, quindi, sembra ancora più importante gettare solide basi per l’accordo futuro: un accordo che avrà effetti diretti sulla qualità di vita delle prossime generazioni.

L' Autore - Dario Battistella

Studio Giurisprudenza a Trieste. Per due volte all'estero a Strasburgo e ad Amsterdam. Ho avuto un'esperienza come stagista presso il Parlamento Europeo. Curioso cittadino del mondo mi interesso di storia, politica, economia e naturalmente di ambiente. Indago il mondo per piacere, anche se ogni volta “ritorno confuso d’una ignoranza sempre più spaventosa”. Scrivere mi aiuta a pensare, sono felice di farlo per Europae.

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