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Flavio Malnati

Laureato Magistrale in Economia e Public Management presso l’Università Bocconi. Ho appena concluso il Master in Diplomacy presso l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale(ISPI) a Milano. Appassionato di Politica Estera, Politica Economica, Politiche Culturali e Integrazione Europea. Amo viaggiare, ho fatto due scambi universitari, uno in Giappone e uno in Egitto, interrottosi per la Primavera Araba. Entrambi fondamentali per la mia formazione. Informarsi e saper informare correttamente sono elementi imprescindibili per partecipare alle sfide di un contesto globale. Ecco perché se scrivere è importante, scrivere dell’Europa e per un’Europa più consapevole è per me una sfida e un motivo di orgoglio. Ecco perché sono felice di scrivere per Rivista Europae.

La vittoria di Trump mette in crisi i modelli di previsione elettorale

Trump

“Allora il Mulo non è stato considerato. Non rientra nello schema della psicostoria.” Non è un caso che il pericolo rappresentato dal Mule, uno degli antagonisti più iconici scaturiti dalla penna di Isaac Asimov, padre della fantascienza, fosse quello di superare, tramite le sue capacità extra-ordinarie, i ferrei schemi elaborati della psicostoria, disciplina fittizia capace di prevedere probabilisticamente il futuro …

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CETA: una tragicommedia tutta europea

CETA

“Sembra ovvio che l’Europa non sia pronta ad un accordo internazionale, pur con un Paese che condivide gli stessi valori europei, come il Canada, con un Paese così gentile e paziente”. Sono queste le parole, lapidarie, piene di rammarico e frustrazione, del Ministro al Commercio canadese, Chrystia Freeland, all’uscita dell’Élysette, sede del governo Vallone. Cominciava così, venerdì 21 ottobre, la …

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Petrolio libico, conteso e (poco) sfruttato

Il sito estrattivo ENI di Mellitah ©ENI

Per rendere lo scenario libico e la lotta per risorse e potere politico fra diverse fazioni ci dobbiamo allontanare dalla concezione immateriale e generale delle istituzioni nostrane. Piuttosto sembra più adatto un film ambientato in futuro post-apocalittico o in qualche medioevo distopico. Venuto meno Gheddafi, la rete di equilibri, alleanze, legami di sangue e comunione d’intenti  fra famiglie, comunità e …

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Turchia e Russia: torna in auge il Turkish Stream?

Migliorano i rapporti fra una Turchia e Russia. I due Paesi, uno che si identifica sempre meno con il consesso delle potenze occidentali, e l’altro che, paria della politica internazionale, cerca disperatamente di uscire dall’isolamento diplomatico pur mantenendo le sue pretese di leadership, sembrano parlare la stessa lingua. Parallelamente, la realizzazione del Turkish Stream riemerge dal magma dei progetti russi …

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Vertice ASEM fra UE e Asia: il rischio è l’irrilevanza

Asem

“Io ammiro questo Paese, io ammiro il suo straordinario progresso, il meraviglioso sviluppo che questa nazione ha attraversato nel tempo intercorso tra le mie visite”: così il Presidente della Commissione Europea, Jean Claude Juncker, ha ringraziato la nazione ospite, la Mongolia, e il Presidente mongolo, Tsakhiagiin Elbegdorj, durante la conferenza di chiusura dell’11° vertice ASEM, tenutosi ad Ulan Bator il …

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FCA Srbija decide il ridimensionamento della produzione

FCA

Desta timori la decisione di Sergio Marchionne, CEO del gruppo Fiat Chrysler Automobiles (FCA), di ridimensionare la capacità produttiva dello stabilimento serbo di Kragujevac: timori rilevanti per il governo serbo e per i circa 900 lavoratori in esubero. Lo stabilimento era stato acquisito dalla Fiat nel 2008 tramite l’acquisto della quota di maggioranza, il 67% per la precisione, della storica …

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Regno Unito: i costi della Brexit

Charles de Gaulle, pater patriae della quinta repubblica francese, opponendosi strenuamente all’entrata di quel restava dell’Impero Britannico nella Comunità Europea, lo definì come il “cavallo di Troia” degli Stati Uniti. Alle soglie del referendum che deciderà la permanenza o meno della Gran Bretagna nell’Unione Europea, una sua eventuale uscita potrebbe realizzare la profezia del Generale: in una Troia in fiamme …

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Riforma del lavoro in Francia: un nuovo Jobs Act?

riforma del lavoro

É difficile non vedere un parallelismo fra il caso francese e il caso italiano: entrambi i Paesi infatti hanno assistito a una profonda crisi sociale interna e, parallelamente, a un perdita progressiva di peso nel sistema economico e politico internazionale. L’emergere della Nuit Debout, la “Notte in Piedi”, movimento sociale di protesta che ha scosso la Francia in questi mesi, …

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Abe in Europa, il Giappone si muove in vista del G7

Giappone

Difficile non trovare similitudini fra il caso europeo e quello giapponese. Entrambe le realtà pagano il contingente ritirarsi degli Stati Uniti e la progressiva fine post Guerra Fredda delle garanzie militari assicurate dal vicino d’Oltreoceano. Come l’Italia, in particolare, il Giappone ha posto limiti costituzionali all’uso della guerra come strumento di politica attiva internazionale, come l’Italia esso sconta dagli anni …

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Hollande e al-Sisi: la Francia torna in Egitto

Hollande

Aiuti finanziari, civili e militari, una Francia in cerca di riscatto e una potenza egiziana in via di affermazione. Avvenne sotto il guanto di ferro del Pater Patriae Mehmet Ali Pasha nel XIX secolo, avviene oggi con la visita del Capo di Stato francese Hollande. Il contesto è però cambiato: un’Europa e una Francia in difficoltà, un governo egiziano traballante …

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