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Giacomo Giglio

Laureato magistrale in Economia Internazionale, fin da giovanissima età ho avuto grande passione per la politica e l'economia. Critico con la visione classica dell'economia, mi occupo spesso di temi inerenti la crisi finanziaria e i travagli della zona Euro dopo lo scoppio della crisi 2008-09

Grecia: vendita isole e sostenibilità privatizzazioni

Sin dall’inizio della crisi la Troika, composta da Fondo Monetario, BCE e Commissione, ha vincolato l’accesso ai vari fondi di salvataggio alla vendita di partecipazioni ed asset in mano pubblica. Le privatizzazioni fanno da sempre parte dell’agenda liberale e sono realizzate in base al teorema che “privato è bello”: i favorevoli alle privatizzazioni ritengono, infatti, che una riduzione del ruolo …

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Deflazione, una sciagura annunciata

Alla luce degli ultimi pessimi dati provenienti dalle tre principali economie del continente (Francia, Germania e Italia), viene in mente una vecchia battuta estratta dal film Frankestein Junior, quando Igor – a seguito di un ennesimo tentativo fallito di dare la vita alla “creatura” – esclama: “Beh, tutto sommato potrebbe andare peggio, potrebbe piovere”. E subito scoppia un forte temporale. …

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Belgrado, capitale d’Europa

1156 km: la distanza tra Torino e Belgrado. Tanti, ma la distanza tra Torino e Palermo, ad esempio, è maggiore. Eppure, quando si annuncia l’intenzione di visitare la capitale dell’ex Jugoslavia, la reazione è ancora incredula, come se la distanza mentale da quei luoghi fosse doppia rispetto a quella reale: “proprio quella Belgrado là?”, “Quella nota per gli ultras violenti …

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IOR: con Papa Francesco cambia anche la finanza

Papa Bergoglio è assurto al soglio papale in un momento di grave appannamento per la Chiesa cattolica: le dimissioni anticipate di Ratzinger sono state il culmine di un vortice fatto di privilegi sfacciati di alcune alte autorità vaticane, rivelazioni sui giornali ad opera di un misterioso maggiordomo, illazioni sulla potenza della lobby omosessuale vaticana. Ma, soprattutto, ciliegina sulla torta: la …

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L’autunno caldo dell’UE post-austerità

L’Unione Europea è uno strano “animale politico”: una confederazione in fieri, unita da un punto di vista monetario, ma non da quello politico-militare, con un’architettura istituzionale interessante da un punto di vista accademico, ma incomprensibile per il cittadino medio, una curiosa passione per i litigi tra gli Stati membri: la lotta all’ultimo sangue tra l’Inghilterra e il resto dei grandi …

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Draghi: BCE taglia tassi, ma vero nodo è inflazione

Da qualche anno i banchieri centrali sono assurti all’equivalente dei visir nell’antico Egitto: uomini dotati di poteri speciali in grado di orientare le sorti economiche di una nazione tramite incomprensibili manovre sui tassi a breve e lungo termine o tramite acquisto di titoli sui mercati. Questa nuova forma di adorazione è al contempo positiva e negativa. Positiva, perché i popoli europei …

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Qatar: l’ascesa spregiudicata degli emiri

Nelle menti di molti la geografia del Golfo Persico è spesso nebulosa. Ci si ricorda a stento dello sterminato e desertico regno dei sauditi, la cui condotta autoritaria è spesso più che tollerata dai governanti democratici nostrani in cambio dell’indispensabile oro nero. Mentre recentemente si è aggiunta la scintillante skyline di Dubai, piccolo emirato diventato simbolo mondiale del lusso, lambito …

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Debito pubblico, l’equilibrio europeo e il “rischio Italia”

Un condominio infelice. E se l’Europa alla fine fosse questo? Dismessi i grandi ideali dei fondatori, messo da parte l’entusiasmo iniziale derivato dalla moneta unica, l’edificio europeo appare sempre più come uno di quei condomini in cui un po’ tutti si lamentano sia dei vicini che dell’amministratore, ma nessuno vuole realmente andarsene perché cercare una nuova casa sarebbe troppo oneroso. …

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Farage, il broker che vende agli inglesi un nemico: l’UE

A Nigel Farage va stretto l’abito presidenziale: il suo UKIP è stato il trionfatore delle elezioni europee, ma lui non ha festeggiato sobriamente come si fa di solito, abbracciando i militanti e stringendo le mani. Si è anzi fatto ritrarre, sorridente e paonazzo, con un boccale di birra in mano. Una giusta chiosa per una campagna elettorale tutta basata sul …

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Fiscal Compact: oltre le nebbie elettorali, ha un’utilità?

La campagna elettorale europea, che ormai volge verso il termine, ha permesso agli esponenti politici scettici o contrari all’attuale costruzione europea di schierare vari cavalli di battaglia, tra cui: il deficit democratico di Bruxelles, l’egemonia tedesca, l’euro “moneta straniera”, l’impossibilità di svalutazione dei Paesi mediterranei. In verità, tutte questioni affrontate anche nelle precedenti campagne, anche se stavolta i toni sono …

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