18comix

Giacomo Giglio

Laureato magistrale in Economia Internazionale, fin da giovanissima età ho avuto grande passione per la politica e l'economia. Critico con la visione classica dell'economia, mi occupo spesso di temi inerenti la crisi finanziaria e i travagli della zona Euro dopo lo scoppio della crisi 2008-09

La Grecia precipita nella deflazione

Da quando è esplosa la crisi dei debiti sovrani in Europa, molti osservatori hanno argomentato come i Paesi debitori avessero bisogno di un rialzo dei tassi d’inflazione: in caso contrario, sarebbero caduti in un tipico scenario da “deflazione da debiti”, già prevista dall’economista americano Irving Fisher durante la crisi degli anni Trenta. Fisher aveva notato come un’economia ancorata a un …

Leggi di più

Luci e ombre nella ripresa della Tigre Celtica, l’Irlanda

Il 29 novembre 2010 l’Irlanda, glorificata nei libri di economia di mezzo mondo come mirabile esempio di economia dinamica in espansione e assediata dalle richieste delle multinazionali di poter aprire la sede legale sul suo territorio, vista la tassazione degli utili d’impresa all’aliquota bassissima del 12,5%, entrò nel girone dannato dei Piigs, affiancando la Grecia nella sua richiesta di aiuto …

Leggi di più

Verso il Vertice di Vilnius: uno sguardo alla Bielorussia

Pochi sanno che nel cuore geografico del continente resiste imperterrito un dittatore dagli occhi di ghiaccio, che non ha mai digerito lo scioglimento dell’Unione Sovietica: Aleksandr Lukašenko, padre-padrone della Bielorussia dal 1991. Noto in Italia per essere un caro amico di Berlusconi, Lukashenko governa la nazione con pugno di ferro. Una delle ragioni di una così lunga permanenza al potere …

Leggi di più

Mario Draghi: salvatore o temporeggiatore?

All’indomani dell’ennesimo taglio dei tassi da parte della BCE, Mario Draghi è stato presentato, con toni quasi trionfalistici, quale alfiere della stabilità dell’eurozona e tutore dei Paesi periferici, in primis la “sua” Italia. Tuttavia, questa narrazione rischia di essere molto parziale, tenendo conto che poche ore prima dell’annuncio del calo del tasso di riferimento allo 0,25%, vi era stata una …

Leggi di più

L’austerità ha funzionato nei Paesi baltici?

Il premio Nobel per l’Economia 2013 è stato quest’anno assegnato a tre insigni economisti (Fama, Hansen e Shiller) che hanno esposto punti di vista molto differenti circa la razionalità dei mercati: Fama ne è sempre stato un ferreo sostenitore, Shiller ha scritto interi tomi per contestarla. Come a dire: l’economia non è una scienza esatta, esistono ed esisteranno sempre varie …

Leggi di più

Euroscetticismo e politiche di austerità: una relazione pericolosa?

Il Primo Ministro italiano Enrico Letta e il presidente della Commissione Europea Manuel Barroso hanno recentemente espresso il timore di una “calata dei barbari” euroscettici alle prossime elezioni europee. Questo timore è stato corroborato dal fatto che il Front National di Marine Le Pen sia dato dai sondaggi come primo partito di Francia: buona parte di tale strabiliante risultato è ascrivibile …

Leggi di più

L’Ucraina: un gigante pronto al risveglio ?

Nelle mappe umoristiche dell’Europa che circolano sui social network, a cui all’Italia è solitamente affibbiato il poco onorevole nome di “Mafialand” o “Berlusconistan”, l’Ucraina è associata a “vodka, trafficanti e belle ragazze” (a dir la verità si usa un termine ben meno edificante). Pochi sanno che il Paese più esteso d’Europa, ben più della Francia o della Germania, è proprio …

Leggi di più

Da Lisbona a Roma: quel terrore della Troika…

Nei giorni più caldi della crisi politica italiana di qualche giorno fa, risoltasi poi in un nulla di fatto, il Vice-ministro dell’Economia ed esponente del Partito Democratico Stefano Fassina aveva paventato che anche in Italia potesse arrivare la Troika a scrivere la prossima Legge di Stabilità e a sottoporre quindi il Paese a limitazioni di sovranità simili a quelle che …

Leggi di più

La lezione scomoda della Germania: il debito non è (sempre) un male

Gran parte degli economisti spiega che “bisogna fare le riforme per ridurre il debito pubblico” o che “il debito pubblico è un fardello per la crescita”. Al di là dell’opinabilità di queste affermazioni, che sono quasi entrate nel linguaggio comune data la perentorietà con cui sono asserite, molti concordano sul fatto che il debito pubblico sia da ridurre. Quando vediamo …

Leggi di più

Privatizzazioni: una via giusta per uscire dalla crisi?

In numerose uscite pubbliche il premier italiano Enrico Letta ha suggerito un’imminente iniziativa del governo per agevolare le privatizzazioni, facendo riferimento in particolare ad Enel, Eni, Poste e Finmeccanica. L’argomento a favore delle privatizzazioni è logicamente inattaccabile: vendere quote del patrimonio pubblico permette di ridurre, in maniera quasi istantanea o comunque in un breve periodo, l’ingombrante debito pubblico, che negli …

Leggi di più