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Giuseppe F. Passanante

Ho studiato lingue alla Ca' Foscari (triennale) e relazioni internazionali a Torino (magistrale), per poi ottenere un master alla sede di Varsavia del Collège d'Europe dove ho approfondito temi come la Politica Europea di Vicinato, le relazioni UE-Russia e le politiche di allargamento. Attualmente vivo in Polonia, a Breslavia, e lavoro in una multinazionale. Le aree geografiche di mio interesse sono l'Europa Centrale, i Balcani, la Turchia e lo spazio post-sovietico.

Elezioni in Polonia: trionfano i conservatori

elezioni in Polonia

Le elezioni parlamentari di domenica scorsa hanno stravolto lo scenario politico polacco. Dopo otto anni di stabile governo, il partito centrista Piattaforma Civica (Platforma Obywatelska, PO) crolla al 24%, che vale 138 dei 460 seggi del Sejm, la camera bassa del Parlamento di Varsavia. I grandi vincitori sono i social-conservatori di Diritto e Giustizia (Prawo i Sprawiedliwość, PiS), che con …

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Putin riabilita l’invasione della Polonia?

Putin

Il vicinato dell’UE continua ad essere turbato da molti conflitti. Un semicerchio quasi ininterrotto di disordine si estende dal Donbass alla Libia, passando per il Caucaso e il Medio Oriente. Tuttavia, a far discutere non sono solo le guerre odierne, ma anche quelle del passato. Un mese fa è stata sfiorata una crisi diplomatica tra Russia e Polonia causata non …

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Armenia, scoppia la protesta anti-rincari

armenia

Un’ondata di proteste si è scatenata nella capitale dell’Armenia, Yerevan. Tutto è iniziato venerdì 19, giugno, quando il Parlamento armeno ha approvato un aumento del costo dell’elettricità del 17%. Nel corso del weekend, centinaia di cittadini hanno tenuto un sit-in in Piazza della Libertà e hanno chiesto di incontrare il Presidente Serz Sargsyan. Le proteste in Armenia Il lunedì successivo …

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Riga, un vertice dal basso profilo

Lo scorso 21 e 22 maggio, i rappresentanti delle istituzioni europee, dei 28 Paesi membri e dei sei partner orientali si sono riuniti nella capitale lettone per il quarto vertice del Partenariato Orientale. Dall’ultimo vertice, tenutosi a Vilnius nel novembre del 2013, è passato solo un anno e mezzo, malgrado l’impressione di essere in un’altra era. Da allora infatti cambiamenti epocali sono avvenuti, …

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Polonia: vittoria a sorpresa del conservatore Duda

La corsa alle presidenziali polacche si è conclusa con un esito inaspettato: Andrzej Duda del partito ultraconservatore Prawo i Sprawiedliwość (PiS, Diritto e Giustizia) ha sconfitto al ballottaggio il Presidente uscente Bronisław Komorowski di Platforma Obywatelska (PO, Piattaforma Civica). I candidati al primo turno Alla carica di Presidente si erano candidati in 11. L’Unione dei Democratici di Sinistra, erede del …

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L’Europa è divisa anche sulla memoria

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Le controverse celebrazioni del Den’ Pobedy (Giorno della Vittoria) che si sono tenute il 9 maggio a Mosca hanno suscitato un acceso dibattito. Per questo motivo il Partito Popolare Europeo, in collaborazione con il Centro Martens e la Fondazione Adenauer, ha organizzato una conferenza dal titolo War and Peace 1945-2015, che si è tenuta lo scorso 6 maggio al Parlamento …

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Genocidio degli armeni, l’Europa è divisa

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Venerdì scorso si sono tenute le celebrazioni per il centenario del cosiddetto Medz Yeghern, il Grande Crimine. Cento anni fa venivano arrestati gli intellettuali armeni di Costantinopoli. Fu il primo passo verso l’eliminazione della popolazione armena dell’Impero Ottomano. Tre decenni dopo, il giurista Raphael Lemkin, pensando proprio agli armeni, ideò il concetto di genocidio, il peggiore di tutti i crimini. …

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Azerbaijan: sono i diritti il prezzo per la stabilità?

Lo scorso 20 gennaio ricorreva il 25° anniversario del Gennaio Nero di Baku, quando l’esercito sovietico intervenne per stroncare il Fronte Popolare, organizzazione che si batteva per l’indipendenza, la democrazia e l’unità dell’Azerbaijan. Negli anni del crollo dell’URSS simili episodi avvennero anche in altre città sovietiche. Fu l’inizio doloroso del percorso di democratizzazione. Dalle dichiarazioni del Presidente azero Aliyev durante i …

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Ucraina: la strage, “perché morire per Mariupol?”

Sabato scorso una pioggia di missili Grad ha colpito l’abitato di Mariupol, in Ucraina, provocando 30 morti e decine di feriti tra la popolazione civile. A dicembre sembrava che il conflitto nelle regioni di Donetsk e Luhansk fosse per lo meno congelato: invece nelle scorse settimane si sono verificati gli scontri più violenti dalla firma dell’Accordo di Minsk di settembre. Prima …

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Putin: Abkhazia e Ossetia del Sud dopo la Crimea?

Dopo la firma del Trattato di Alleanza e Partnership Strategica con l’Abkhazia lo scorso novembre, Mosca è vicina alla firma del Trattato di Alleanza e Integrazione con l’Ossetia Meridionale. I due trattati costituiscono quasi un’annessione non dichiarata e sono il culmine di un percorso iniziato con il riconoscimento da parte russa delle due entità separatiste appena dopo la guerra dell’agosto …

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