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Editoriali

marzo, 2015

  • 29 Marzo

    EU Model Torino: fare l’Europa, per davvero

    L’Europa è il nostro progetto comune, da preservare, criticare e se possibile da rilanciare. Perché l’Europa di oggi è quello che ne hanno fatto gli Stati, ma in futuro sarà quello che ne faranno i suoi cittadini Due anni e quasi due mesi orsono, Europae si presentava così ai suoi lettori: un progetto di giovani studenti ed esperti di materie europee …

  • 29 Marzo

    L’UE tra antiterrorismo, Israele e le crisi di Ucraina e Kosovo

    Il Regno Unito ha varato una nuova normativa per il contrasto al terrorismo e il rafforzamento della sicurezza nazionale. Tra le misure approvate dal parlamento di Westminster figurano la definizione di nuovi casi per i quali sono legittimati maggiori controlli sulle persone e limitazioni del loro diritto alla privacy. La nuova normativa anti-terrorismo britannica si inserise nel più ampio dibattito sulla …

  • 22 Marzo

    Israele non cambia: Netanyahu sgambetta l’Europa ?

    La vittoria elettorale di Benjamin Netanyahu influenzerà certamente le relazioni fra l’Europa e il Medio Oriente. Che l’UE debba concentrarsi sulle proprie frontiere meridionali è ormai chiaro a tutti a Bruxelles, indipendentemente dalle recenti elezioni israeliane: non è più possibile nascondersi dietro a grandi progetti multilaterali come la PEV, la Politica Europea di Vicinato, o il progetto concorrente lanciato dall’ex …

  • 14 Marzo

    In Libia regna il caos, l’Europa crede nella ripresa economica

    Alla frontiera meridionale dell’Europa, nel sostanziale immobilismo della comunità internazionale, la Libia resta divisa e vicina al totale collasso politico e umanitario. I governi rivali di Tripoli e Tobruk non trovano un accordo su come ricostruire un’entità statuale capace di controllare il territorio libico, garantire la sicurezza della popolazione e respingere l’avanzata delle milizie dell’ISIS. Le Nazioni Unite e l’Unione Europea …

  • 7 Marzo

    L’UE unita per l’energia, Draghi lancia il Quantitative Easing

    Il Consiglio Direttivo della BCE, riunito giovedì a Nicosia, ha confermato che l’atteso Quantitative Easing europeo inizierà lunedì 9 marzo. L’acquisto di titoli pubblici di Paesi dell’eurozona, obbligazioni bancarie e derivati sarà finanziato mediante l’emissione di 60 miliardi di euro al mese di nuova liquidità. Questo enorme flusso di denaro dovrebbe riportare l’inflazione dell’area euro in linea con l’obiettivo tendenziale …

febbraio, 2015

  • 28 Febbraio

    L’UE ci riprova: Unione energetica e mercato unico dei capitali

    Superata almeno per il momento l’ennesima crisi legata al debito greco, con l’accordo raggiunto all’Eurogruppo e ratificato dalle tre istituzioni della ex-troika, la Commissione Europea ha rimesso al centro del dibattito due temi che il Presidente Juncker aveva indicato come prioritari all’inizio del proprio mandato: gli investimenti e la realizzazione di un’Unione energetica europea. L’Europa dell’energia La strategia quadro per …

  • 21 Febbraio

    La settimana europea: accordo con la Grecia, ancora minacce dall’ISIS

    Si dice spesso che nell’Unione Europea un accordo si trova sempre. Il difficile via libera ad un allungamento di 4 mesi del prestito alla Grecia, approvato ieri all’Eurogruppo, sembrerebbe in effetti confermare il vecchio adagio delle istituzioni europee. Germania e Grecia hanno dimostrato però di soffrire di gravi problemi di incomunicabilità, con i rispettivi governi impegnati – comprensibilmente – a rispondere alle …

  • 15 Febbraio

    La settimana europea: l’Europa resta sotto scacco

    L’Unione Europea continua a manifestare una disarmante debolezza su tutti i fronti di crisi aperti all’interno e all’esterno delle sue frontiere comuni. La settimana appena trascorsa, che pure avrebbe offerto qualche spiraglio per quanto riguarda la Grecia e la crisi ucraina, è stata così, ancora una volta, profondamente negativa. Ad aggravare un quadro già di per sé sconfortante sono sopraggiunti …

  • 8 Febbraio

    Morire democristiani ? Difficile, non impossibile

    Morire democristiani. Timore dei comunisti d’antan, mutuato dai parlamentari leghisti di fronte all’elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica. Ma davvero ne corriamo il rischio ? Sul nome dell’ex braccio destro di De Mita, Matteo Renzi è riuscito nel miracolo: ricompattare tutto il Partito Democratico, accelerare il disgregamento dell’area politica orbitante attorno a Silvio Berlusconi, raccogliere i consensi (momentanei) …

  • 7 Febbraio

    La settimana europea: l’Europa divisa sul debito greco

    Chi aveva salutato la vittoria di Syriza alle elezioni politiche greche e la nomina di Alexis Tsipras a nuovo premier intonando il de profundis per la troika e l’austerità non aveva fatto i conti con i fondamentali politici dell’UE. Non basta la volontà di un Paese a far cambiare corso all’Europa intera, né un pur così forte esercizio della democrazia …