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Editoriali

ottobre, 2014

  • 2 Ottobre

    Francia à la guerre contro l’austerità: l’ultimo fallimento di Hollande

    “Nulla deve farci deviare dai nostri impegni a realizzare 50 miliardi di risparmi di bilancio su tre anni: bisogna sapere gestire l’evoluzione della spesa pubblica.” Potrebbe sembrare la frase perfetta per uno qualsiasi dei leader dei Paesi della fascia dell’austerità, e invece no. A pronunciare queste parole di fronte all’Assemblea Nazionale, fu il premier francese Manuel Valls non più tardi …

agosto, 2014

  • 10 Agosto

    Il gigante silenzioso

    La scelta di una nuova veste grafica per questa pubblicazione mensile coincise con l’ampliamento dell’offerta editoriale, passando dalla monografia ad un indice più vario e approfondito. I fatti che si avvicendano rapidamente ai confini d’Europa richiedono, almeno per questo numero, un ritorno alle origini, un momento di riflessione esclusivamente dedicato al velo di violenza sceso sul vicinato europeo e mediorientale …

maggio, 2014

  • 31 Maggio

    L’Europa ha volti nuovi

    Questa volta doveva essere diversa. Lo è stata. Queste elezioni avrebbero dovuto portare gli europei a parlare d’Europa. Ebbene, lo si è fatto. Forse non per i progetti, non per le idee, ma per i suoi personaggi. E’ stata la prima campagna elettorale in cui ai simboli di famiglie politiche avulse dalle cronache nazionali si sono affiancati volti di candidati, …

  • 4 Maggio

    Ucraina: vincere le paure per vincere la pace

    Perdere il controllo. “Abbiamo perso il controllo degli attivisti nell’est Ucraina. Sarà difficile convincerli a deporre le armi finché si sentiranno minacciati”, Aleksandr Peskov, portavoce di Vladimir Putin, ieri. Un “controllo” completo che probabilmente non aveva già da tempo. Alla notizia dell’accordo di Ginevra dello scorso 17 aprile, il leader della autoproclamata repubblica di Donetsk aveva esclamato “La Russia si …

  • 1 Maggio

    La scomoda eredità di Barroso

    Anno dopo anno, crisi dopo crisi, la Commissione Europea sembra diventata davvero il “Segretariato del Consiglio” temuto dai federalisti e dai funzionalisti à la Monnet. La “guardiana di trattati”, “l’esecutivo comunitario”, sembra aver abdicato al suo ruolo di motore del processo d’integrazione europea, rinunciando sui temi di high politics al suo potere d’iniziativa legislativa pressoché esclusivo. Sarebbe ingeneroso dare tutte …

marzo, 2014

  • 28 Marzo

    Gas Marshall Plan: il ritorno dello Zio Sam

    “I want you”, il dito dello Zio Sam rivolto verso il lettore chiamava alle armi i giovani d’America. Era il 1917, gli Stati Uniti si apprestavano ad uscire dalla neutralità e dall’isolazionismo che sino a quel momento li aveva confinati ad un ruolo di potenza prevalentemente regionale. Il primo di due interventi che contribuirono definitivamente a scalzare la supremazia economica …

  • 22 Marzo

    Mosca e l’Ucraina: mondo senza gendarmi, non conta il diritto vincon le armi

    Prima, era l’equilibrio. Qualche decennio fa, probabilmente, la soluzione di una crisi come quella ucraina avrebbe avuto un unico orizzonte. Sguardi in cagnesco, propagande, minacce, magari qualche scontro, ed una sottile linea rossa, che avrebbe riportato i contendenti all’ordine. La soluzione, il ritorno all’equilibrio, si chiamava deterrenza, paura di una guerra che sarebbe finita senza vincitori. Poi, fu l’egemonia, il …

  • 7 Marzo

    Ucraina: l’UE e la sottile linea morbida

    La crisi ucraina ha avuto un merito, come quella georgiana del 2008, le “primavere” arabe o le guerre balcaniche degli anni ’90. Ha rivelato le difficoltà occidentali, e in particolare europee, a rapportarsi con un doppio binario: da un lato l’interesse a difendere e diffondere il più possibile i valori democratici e la democrazia come strumento di governo, dall’altro la …

  • 3 Marzo

    Ucraina, Russia, Crimea: i mille volti del risiko del Mar Nero

    Mentre in Ucraina il disordine infuria ed il rischio di un intervento russo diventa velocemente realtà, è facile per osservatori e commentatori europei procedere a scontate ma efficaci semplificazioni. Le battute a disposizione si contano una per una ed impongono sintesi, semplificazione e generalizzazione. 

Così esiste l’Ucraina pro-occidentale, quella di Euromaidan, ed esiste quella filorussa, che sosteneva Yanukovich e che ora …

febbraio, 2014

  • 19 Febbraio

    Unione Europea e Russia, adesso fermate il massacro di Kiev

    Nazionalisti o europeisti, Svoboda o Bat’kivshchyna. Morti. Dieci, venti, forse più, e centinaia di feriti, le voci si rincorrono. Tra i morti anche due poliziotti, uccisi con colpi d’arma da fuoco, gli altri sono manifestanti. Potrebbe essere solo l’inizio, l’escalation finale di una crisi che ormai ha un solo nome: guerra civile. Perde di significato l’Europa, perde di significato la …