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Azione Esterna

Maggio, 2014

  • 17 Maggio

    Hollande nel Caucaso: il rinnovato interesse per la regione

    Si è conclusa martedì la tre giorni transcaucasica di François Hollande, di rilievo per la politica estera dell’intera UE. La Francia è infatti da tempo il Paese membro più attivo nella regione, basti pensare al ruolo di mediazione svolto da Sarkozy, durante il conflitto russo-georgiano del 2008, oppure al mezzo milione di armeni residenti in Francia. Per non parlare della …

  • 16 Maggio

    CEPAL: incontro a Lima, l’UE pensa agli accordi sui visti

    Si è svolta a Lima, dal 5 al 9 maggio, la XXXV^ sessione della Commissione Economica per l’America Latina e i Caraibi (CEPAL o ECLAC, acronimo inglese di Economic Commission for Latin America and the Caribbean). Queste riunioni a cadenza biennale rappresentano l’occasione per riunire i rappresentanti dei 60 tra Stati membri (48) ed associati (12) all’agenzia per discutere della …

  • 16 Maggio

    Boko Haram: l’ashtag #bringbackourgirls suona la sveglia

    Jama’atu Ahlul Sunna Lidda’awati Wal Djihad, la comunità dei discepoli della tradizione dell’Islam per la diffusione della guerra santa, e Boko Haram sono la stessa cosa, ma pochi lo sanno. Il secondo nome è stato dato alla comunità dagli abitanti di lingua haoussa del Nord-Est della Nigeria e significa letteralmente “l’educazione occidentale è un peccato”: da “book”, in Inglese libro …

  • 15 Maggio

    Ucraina: Barroso e Yatsenyuk discutono di aiuti ed energia

    “La situazione in Ucraina è una sfida per l’Europa e per la sicurezza: la più grande dalla caduta del muro di Berlino”. Se le parole usate dal Presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso risultano quasi eccessive, di certo trasmettono, finalmente, una concreta presa di coscienza del ruolo e della posizione europea nelle vicende ucraine. Consapevolezza che probabilmente i 28 …

  • 15 Maggio

    Iraq: c’è ancora speranza a Baghdad?

    Il 30 aprile si sono svolte le elezioni politiche in Iraq, le prime dopo il ritiro delle truppe americane avvenuto nel 2011. Si tratta di uno di quei giri di boa che molti Stati usciti da un conflitto falliscono, entrando in una spirale d’instabilità e conflitto a bassa intensità che risulta difficilmente controllabile. A contendersi i 328 seggi parlamentari e …

  • 15 Maggio

    Albania: il cammino verso l’UE è in salita

    L’Albania è un Paese che ormai da anni bussa alle porte dell’Unione Europea. Nel 2010 aveva perso la chance di diventare un Paese candidato, a causa dei pessimi rapporti fra governo e opposizione, che nel 2011 erano poi sfociati in gravi scontri con episodi di violenze. Da allora, l’Albania ha dovuto prima trovare un dialogo fra i maggiori partiti politici, …

  • 14 Maggio

    Nasce lo European Institute of Peace, lo presiede De Mistura

    È stato presentato lunedì 12 maggio, a Bruxelles, lo European Institute of Peace – Istituto Europeo della Pace, ulteriore sforzo di alcuni Paesi europei verso il rafforzamento delle capacità di mediazione e di risoluzione dei conflitti. L’Istituto, nato dall’idea comune dei Ministri degli Esteri di Svezia e Finlandia, Carl Bildt e Alexander Stubb (quest’ultimo ora Ministro per gli affari europei …

  • 13 Maggio

    Füle in Serbia: commiato e silenzi

    All’inizio della scorsa settimana il Commissario per l’Allargamento e la Politica di Vicinato Stefan Füle si è recato a Belgrado e a Pristina, in quello che probabilmente è stato l’ultimo viaggio di questo suo mandato. La visita non è stata dettata né da un’emergenza, né da un colpo di scena: ascoltando la conferenza stampa sembrava più un saluto del Commissario e …

  • 13 Maggio

    Ucraina: i Ministri UE non riconoscono il referendum ed estendono le sanzioni

    Il Consiglio Affari Esteri dell’Unione Europea riunitosi ieri a Bruxelles condanna senza mezzi termini il referendum svoltosi domenica in alcune regioni orientali dell’Ucraina, nell’ambito del quale si sono imposte le voci secessioniste. Almeno su questo i Ministri degli Esteri si sono trovati d’accordo: il Ministro italiano Federica Mogherini all’ingresso lo ha definito “illegale e illegittimo”, mentre il collega britannico William …

  • 9 Maggio

    Energia: crisi in Ucraina, il G7 prepara le contromisure

    Il 5 e il 6 maggio si è tenuto a Roma il G7 dei Ministri dell’Energia a cui ha partecipato anche il Commissario europeo Günther Oëttinger. Il tema affrontato è stata la sicurezza energetica mondiale. Ovviamente, al centro delle discussioni, non poteva che esserci la crisi ucraina. Nell’apertura della dichiarazione congiunta, infatti, i Ministri hanno espresso tutta la loro preoccupazione …