giovedì , 13 dicembre 2018
18comix
Margrethe Vestager © European Commission, 2014

Antitrust: la Commissione contro il cartello dei mezzi pesanti

Nemmeno un mese intero di lavoro e già la nuova Commissaria danese alla Concorrenza Margrethe Vestager deve aver capito che il suo incarico sarà tutt’altro che una passeggiata. Dopo il dossier Google, aperto dal suo predecessore Joaquìn Almunia, ecco spuntare quello del presunto cartello dei produttori dimezzi pesanti. Su questi pende una spada di Damocle che potrebbe portare potenzialmente a sanzioni pari addirittura al 10% del loro fatturato mondiale.

Alcuni dei più grandi produttori mondiali di camion sono appunto sotto la lente della Commissione Europea, la quale stabilirà se negli anni questi abbiano convenuto per costituire un cartello a danno dei consumatori del Vecchio Continente. Se si considera che il trasporto delle merci su gomma costituisce oggi la principale forma di trasporto nell’Unione, con quasi i due terzi del tonnellaggio totale, si capisce quanto un accordo più o meno tacito tra i produttori di mezzi pesanti possa impattare sull’economia del mercato unico.

Un cartello, per definizione, è un accordo tra soggetti economici che pone in essere delle misure che tendono ad ostacolare la concorrenza nel mercato in cui essi operano. Tale intesa può essere rivolta alla fissazione di alcuni parametri quali le condizioni di vendita, l’entità della produzione, la zona di distribuzione del bene e così via. In questo caso sarebbero, secondo le evidenze che risultano dalle indagini della Commissione, i prezzi ad essere stati volontariamente fissati ad un livello lontano da quello di normale concorrenza.  Questa pratica va evidentemente contro il dettato del paragrafo a) dell’articolo 101 del Trattato sul Funzionamento dell’UE.

Le indagini della Commissione Europea sono iniziate in seguito ad ispezioni avvenute nel 2011 e ha coinvolto una lista di produttori che non è stata resa nota, dal momento che questi avranno prima la possibilità di difendersi dalle accuse. Infatti l’iter in questi casi prevede che le parti chiamate in causa possano esaminare i fascicoli e produrre una spiegazione prima che l’antitrust europeo s’esprima sulla loro sorte. Tuttavia dalle parole della Commissaria alla Concorrenza Vesteger pare che a essere coinvolto sia “un numero considerevole” di società.

Dalle indiscrezioni giornalistiche sarebbero sicuramente coinvolte le tedesche MAN e Daimler Benz, l’italiana Iveco e le svedesi Scania e Volvo. Anzi quest’ultima ha proprio confermato negli scorsi giorni di essere nella lista e ha dichiarato di essere in fase di valutazione delle implicazioni. Intanto il titolo della casa di Goteborg ha ceduto negli scorsi giorni in breve tempo più del 2,5% alla borsa di Stoccolma.

Lo scorso settembre la Commissione aveva già multato alcune grandi multinazionali come Infineon, Philips, Samsung e Renesas per aver costituito un cartello nel settore dei chip per smart card. Qui la multa è stata quantificata intorno ai 138 milioni complessivi per queste società che avevano colluso con contatti bilaterali dal 2003 al 2005.

Il caso del cartello dei produttori di camion potrebbe essere ben più eclatante. Attendendo gli sviluppo nel corso dei prossimi mesi, la sensazione è che l’ex Ministro dell’Economia danese sia intenzionata a proseguire dritto per la strada del rigore nei confronti di chi limita la concorrenza i Europa.

Print Friendly, PDF & Email

L' Autore - Simone Belladonna

Laureato in Scienze Internazionali-Studi Europei e alla Scuola di Studi Superiori di Torino, da sempre appassionato di politica e storia. Ho studiato in Svezia presso la Linnaeus University, faccio parte del consiglio di redazione di Rivista Europae e a marzo 2015 ho pubblicato con l'editrice Neri Pozza il mio primo saggio “Gas in Etiopia”, sui silenzi e le rimozioni del passato coloniale italiano, specialmente per quel che riguarda l'estensivo uso dei gas sulle popolazioni etiopiche. Fortemente convinto che «l'incomprensione del presente nasce inevitabilmente dall'ignoranza del passato».

Check Also

copyright

Copyright, cosa c’è di nuovo nella direttiva votata all’Europarlamento

Il 12 settembre segna una data importante per la gestione del diritto d’autore nell’Unione Europea. …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *