martedì , 19 giugno 2018
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I Commissari europei Jyrki Katainen e Elżbieta Bieńkowska © European Union 2015

Competitività, Bruxelles accelera sul Mercato Unico

Il mercato interno europeo, o “mercato unico”, è una costruzione politico-economica con fortissime implicazioni sociali. Nelle parole dell’ex Primo Ministro italiano, Mario Monti, il mercato unico è “un’idea semplice” ma “di difficilissima realizzazione”.

La geniale semplicità, che però implica anche una complessità intrinseca, consiste nel garantire la circolazione dei cittadini e delle imprese e il libero esercizio di attività commerciali in tutti i Paesi dell’Unione. Le grandi e piccole imprese possono infatti esercitare le loro attività commerciali senza l’ostacolo frontaliero e, quindi, essere più competitive su scala globale. Di conseguenza, i consumatori hanno a disposizione una quantità notevole di prodotti da acquistare a prezzi concorrenziali ed una maggiore protezione.

La nuova tabella di marcia

In questo contesto, mercoledì 28 ottobre la Commissione ha presentato la sua nuova tabella di marcia, volta a dare nuovo slancio al mercato unico attraverso l’adozione di misure ambiziose e pragmatiche incentrate sui seguenti settori:

Consumatori: a tutela di questa categoria, si prevede che coloro che intendano acquistare, online o di persona, servizi o prodotti in un altro Stato UE non debbano incorrere in differenze di prezzo o in ingiustificate condizioni di vendita sfavorevoli.

PMI e Start-up: la Commissione vuole agevolare l’accesso delle PMI ai finanziamenti, semplificare la normativa sull’IVA, ridurre i costi per la registrazione di società e rendere facilmente accessibili tutte le informazioni sulle prescrizioni regolamentari.

Professionisti: la volontà è di accrescere le possibilità di mobilità transfrontaliera per le imprese ed i professionisti. A tal proposito, l’obiettivo è di potenziare il riconoscimento delle qualifiche professionali e di facilitare l’erogazione di servizi che generano crescita per le imprese a livello europeo.

Il Mercato Unico come pietra angolare dell’integrazione europea

Secondo il Vice-Presidente della Commissione Jyrki Katainen, il rafforzamento e l’approfondimento del mercato unico “costituiscono gli elementi più importanti del piano di investimenti per l’Europa”. Per questo motivo, continua il Commissario, “occorre eliminare le restrizioni agli investimenti e creare nuove opportunità per i consumatori, i professionisti e le imprese. Il mercato deve stare al passo con i tempi”. “Il mercato unico è il fulcro dell’integrazione europea” ha dichiarato inoltre la Commissaria per il Mercato Interno, Elżbieta Bieńkowska, che ha anche aggiunto “se vogliamo ripristinare la fiducia dei cittadini nel progetto europeo, creare posti di lavoro, conseguire un’economia competitiva e conservare l’influenza dell’Europa nel mondo, dobbiamo valorizzare appieno le potenzialità del mercato unico”.

In poche parole, la Commissione europea valorizza la necessità di un “vero” mercato interno, senza barriere che ostacolino la circolazione delle merci e dei servizi, per rilanciare in maniera efficacia la stagnante economia continentale. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo, Bruxelles si è impegnata a cooperare con i Paesi Membri e gli operatori del settore al fine di creare una vera cultura del rispetto delle norme del mercato unico. A tal proposito, sarà rafforzata la sorveglianza delle merci per impedire l’ingresso nell’Unione ai prodotti non conformi e sarà proposto uno strumento di analisi di mercato che consentirà di raccogliere informazioni complete ed attendibili per migliorare la capacità della Commissione stessa di monitorare e far rispettare le norme comunitarie.

La reazione di Londra

Di notevole importanza il fatto che il piano in questione abbia ricevuto un consenso entusiasta anche da parte del Regno Unito, che di solito non risparmia critiche a Bruxelles sulla gestione della politica economica comune. La baronessa Neville-Rolf, Ministro britannico delle Imprese, si è infatti espressa positivamente: “abbiamo chiesto all’Unione Europea di aprire il mercato interno ed è incoraggiante vedere questo pacchetto ambizioso che porterà benefici concreti per le persone che lavorano, nonché nuove opportunità per le imprese britanniche”.

La strategia è sicuramente interessante e gode di forte appoggio tra i governi europei. Riuscirà però la Commissione ad essere all’altezza delle aspettative?

L' Autore - Luca Feltrin

Laureato presso l'Università degli Studi di Torino in Diritto Internazionale con una tesi relativa alla crisi finanziaria ed economica dell'Eurozona, con una particolare attenzione al caso greco. Appassionato fino al morboso di affari e politica europea (particolarmente all'aspetto legale, istituzionale ed economico dell'Unione). Amante del gioco del rugby in cui mi diletto con risultati, ahimè, non propriamente eccellenti.

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