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I progetti dell’UE per migliorare istruzione e lavoro

Mercoledì 17 Settembre, il Commissario László Andor ha visitato in Lussemburgo il Lifelong Learning Center e ha preso visione del progetto “Health and safety at work” (salute e sicurezza sul posto di lavoro). Si tratta di due progetti lanciati dall’Unione Europea con l’obiettivo di migliorare a livello europeo l’istruzione e il mondo del lavoro, permettendo di accedere alle migliori condizioni possibili di studio e di impiego e favorendo la collaborazione e lo scambio, diretto e indiretto, all’interno della comunità.

Il Lifelong Learning Programme, appena rilanciato quest’anno per il periodo 2014-2020, comprende il “pacchetto” di opportunità Erasmus +, progetto di studio e scambio in tutta l’Unione Europea e oltre. Le numerose offerte sono rivolte a tutti i cittadini che vogliano migliorare e specializzare la propria formazione, con un occhio all’internazionalizzazione e alle esperienze all’estero.

Si parte dalle scuole superiori, con il progetto Comenius, ideato per l’apprendimento tra lingue, la comunicazione tra scuole e l’aggiornamento dei metodi di insegnamento. Per l’università è previsto l’ormai noto progetto Erasmus di scambi internazionali, oggi ampliato e rinforzato, grazie a collaborazioni in tutto il mondo e a nuovi fondi, oltre che aperto anche ad insegnanti e dipendenti della scuola superiore.

Per coloro che invece sono interessati ad una preparazione più professionalizzante, il progetto Leonardo da Vinci si concentra sul fornire mezzi per interagire con le aziende e migliorare le proprie conoscenze specifiche, grazie ad esperienze di tirocinio. Il programma però non si ferma ai giovani e prevede progetti per incrementare le possibilità di accesso allo studio per tutte le fasce di età, per permettere continui aggiornamenti e quindi una maggiore competitività (progetto Grundtvig).

In particolar modo, un sottoprogetto, denominato “Jean Monnet”, ha il preciso scopo di migliorare l’informazione e la conoscenza dei meccanismi e delle opportunità fornite dall’Unione Europea. Il programma, ideato in particolar modo per gli insegnanti e per coloro che operano nel campo dell’educazione e della comunicazione, si concentrerà sulle informazioni necessarie per comprendere e utilizzare al meglio le opportunità offerte dall’Unione, e per invogliare i cittadini ad essere sempre più consapevoli e partecipi.

Sempre nel 2014, è stato stilato il nuovo piano di azione 2014-2020 per il progetto “EU Occupational Safety and Health”. Si tratta di un progetto della Commissione Europea, che intende garantire e migliorare le condizioni di lavoro dei cittadini dell’Unione e permettere un’adeguata informazione in merito alle possibilità e ai diritti dei lavoratori, non solo all’interno del proprio Paese, ma in tutta Europa. Il progetto mira anche a monitorare la situazione del lavoro in Europa, tramite l’analisi di dati e statistiche, con particolare attenzione all’età media della forza lavoro nell’Unione e dei singoli Stati.

Gli obiettivi fondamentali stilati per il nuovo piano d’azione sono molto ambiziosi e si concentrano sulla necessità di una forte comunicazione e integrazione tra tutti gli Stati europei, come accade per il Lifelong Programme nel campo dell’istruzione. L’azione si svolgerà tanto su un piano comunicativo, quanto su uno legislativo, tentando di alleggerire le procedure attuali, soprattutto nell’ambito della libera circolazione all’interno dell’UE, con collaborazioni con i privati e  istituzioni internazionali (WHO, ILO, …). Questo non solo per agevolare l’uniformità e i diritti dei lavoratori e incrementare la vitalità e gli scambi all’interno del mercato europeo, ma anche per migliorare la situazione sul luogo di lavoro, ridurre i rischi e garantire la corretta assistenza.

Per raggiungere questi obiettivi, la Commissione si appoggia a due strutture create proprio per supportare il progetto: si tratta della “European Agency for Safety and Health at Work”, il lato più comunicativo del progetto, che si occupa di promuovere la diffusione dell’informazione per sensibilizzare sulle condizioni lavorative. È stato poi creato Eurofound, un’agenzia con lo scopo specifico di proporre e portare avanti politiche sociali, volte a migliorare le condizioni lavorative all’interno dell’UE.

Attraverso questi suoi strumenti, la Commissione si impegnerà a uniformare quanto più possibile le condizioni lavorative negli stati dell’UE e ad incrementare gli scambi e i contatti tra i Paesi.

Photo © madhava – www.flickr.com, 2009

L' Autore - Giulia Corino

Laureata triennale, sto proseguendo gli studi magistrali in Lettere Moderne e alla Scuola di Studi Superiori dell'Università di Torino. Sono appassionata di storia e culture del mondo antico e moderno.

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