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Un velivolo KLM © Patrick Cardinal / Flickr 2009

Trasporto aereo, una vittoria per i passeggeri UE

Buone notizie per i viaggiatori dell’UE. Con una sentenza del 17 Settembre (C-257/2014), la Corte di Giustizia si è pronunciata in tema di risarcimento ai passeggeri di voli aerei, concludendo che quest’ultimo è dovuto anche in caso di cancellazione o prolungato ritardo dovuti a problemi tecnici, a meno che essi non siano di natura eccezionale.

La vicenda

Il caso ha visto contrapporsi la KLM, compagnia di bandiera dei Paesi Bassi, ed una passeggera olandese: il suo volo da Quito ad Amsterdam aveva subito un ritardo di 29 ore a causa del prematuro guasto di due componenti del motore, ed alla conseguente attesa dei pezzi di ricambio. Dopo il rifiuto da parte della compagnia di rimborsarla, la signora Van Der Lans ha intrapreso un’azione davanti al Tribunale Distrettuale di Amsterdam.  

La pronuncia della Corte

Nel rinvio pregiudiziale, i giudici olandesi hanno domandato alla Corte se un problema tecnico inaspettato, non attribuibile ad una carente manutenzione e non rilevato durante gli ordinari controlli possa rilevare come circostanza eccezionale.

Il Regolamento 261/2004 (che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, cancellazione del volo o ritardo prolungato, ovvero di almeno 3 ore) stabilisce a carico della compagnia aerea l’obbligazione di risarcire il passeggero con una somma variabile a seconda della lunghezza del volo (da 250 a 600€), nonché di fornirgli adeguata assistenza. Secondo l’Articolo 5, “il vettore aereo operativo non è tenuto a pagare una compensazione pecuniaria se può dimostrare che la cancellazione del volo è dovuta a circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso”.

La Corte sostiene che, sebbene alcuni problemi tecnici dell’aereo possano essere annoverati fra le circostanze eccezionali, tale possibilità deve essere interpretata restrittivamente al fine di proteggere i consumatori: dunque tale problema non deve essere inerente al normale esercizio dell’attività del vettore aereo, e deve sfuggire al suo effettivo controllo. Fra i problemi tecnici eccezionali, la Corte considera le manomissioni provocate agli aeromobili per sabotaggio o terrorismo, nonché vizi occulti di fabbricazione.

Sebbene il guasto prematuro verificatosi nel caso in questione sia un evento inaspettato, esso è inerente all’esercizio dell’attività della KLM. Inoltre, il dovere del vettore di garantire la sicurezza e la regolarità dei propri voli è stringente. La Corte ha dunque concluso che tale problema tecnico non costituisce una circostanza eccezionale e, dunque, un’esimente dal dovere di risarcimento. Il vettore aereo conserva comunque il diritto di rivalersi sul responsabile del guasto tecnico.

Una vittoria per i consumatori

Da oggi è dunque chiaro che le compagnie aeree non potranno più addurre “problemi tecnici imprevisti” come motivo di rifiuto dei risarcimenti ai passeggeri: tale risultato rappresenta una piccola rivoluzione per la tutela dei consumatori in tale materia. Inoltre, tale obiettivo è perseguito con una certa proporzione, essendo ancora possibile per la compagnia rivalersi contro l’originario responsabile del guasto.

Tale sentenza avrà un enorme impatto per le compagnie aeree operanti sul territorio dell’UE: il nuovo contenzioso che discenderà da tale pronuncia, sommato alle cause già pendenti, potrebbe obbligare tali vettori a rimborsare centinaia di milioni di euro ai viaggiatori insoddisfatti. La UK Civil Aviation Authority ha già ordinato a Ryanair di rimborsare centinaia di passeggeri al fine di evitare l’insorgere di un numero ingente di azioni legali: tale azione potrebbe essere intrapresa da altre autorità europee dei trasporti aerei.

Se da un lato tale pronuncia ha portato ad una maggiore certezza del diritto, dall’altro ora il timore è che le compagnie aeree possano mutare la loro strategia difensiva adducendo la presenza di “vizi occulti di fabbricazione”.

L' Autore - Sofia Roveta

Laureanda in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Torino. Appassionata di Diritto dell'UE e Diritto Internazionale, un interesse coltivato anche tramite la partecipazione ad alcuni progetti di respiro internazionale quali una Moot Court in arbitrato commerciale internazionale ed un progetto di assistenza ai richiedenti asilo promosso dallo IUC di Torino. Interessata alla dimensione transnazionale ed alla comparazione di modelli giuridici, ho avuto ed ho la fortuna di svolgere periodi di studio all'estero fra Parigi e Londra. Appassionata di scrittura, e già redattrice di alcuni blog e testate, sono felice di collaborare con Europae

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