mercoledì , 20 giugno 2018
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Photo © Angelo Amboldi, 2007, www.flickr.com

ABInBev e SABmiller: fusione tra titani della birra

Sarebbe la terza maggiore acquisizione della storia quella che dovrebbe permettere al gigante AB-InBev, leader nel settore della birra, di acquisire SABmiller, l’altro grande player nel mercato, secondo solo proprio ad AB-InBev. Sicuramente un’acquisizione di forte impatto in quanto un terzo della famosa bevanda alcolica sarebbe venduto dal gruppo risultante, che si aggiudicherebbe inoltre circa la metà del profitto del settore.

Le trattative

Lunghe sono state le contrattazioni al fine di convincere gli azionisti di controllo di SABmiller, Altria, un’impresa di tabacco, la holding della famiglia Santo Domingo e un fondo pubblico d’investimento sudafricano. Atria sembra aver supportato fin da subito l’acquisizione, mentre Santo Domingo è stato il principale interlocutore durante le contrattazioni con il rappresentante di ABInBev. Esito della contesa era il prezzo base di vendita delle azioni, ora portato alla somma di 44$ ciascuna, il 50% rispetto al loro valore di mercato il mese precedente.

L’alternativa proposta ai due azionisti di maggioranza è il pagamento tramite titoli azionari dell’azienda acquirente. Ad ogni azione della SABmiller ne corrisponderebbe una della ABInBev, per un valore di 39.03$, in aggiunta a 3.78$ in contanti. Entrambi gli azionisti, principalmente la Atria e probabilmente la Santo Domingo, sono propensi ad accettare la seconda opzione.

Il mercato 

I mercati sembrano dare segnali positivi nelle borse di Londra e Bruxelles dove SabMiller e AbInBev sono rispettivamente quotate. La prima è cresciuta dell’8% e la seconda ha registrato una crescita dell’1.6%. Nonostante ciò tale acquisizione sottolineerebbe le condizioni di mercato in cui entrambe le imprese si trovano ad esercitare il loro potere. Un settore che ha visto negli ultimi anni una progressiva diminuzione del dinamismo dei principali produttori di birre industriali, che fa da contraltare ad una crescita della nicchia delle birre artigianali. Stando ai dati dell’Economist, la quota di mercato di ABInBev in America è passata dal 50% al 45%, mentre la quota delle birre artigianali è salita al 18%, un vero e proprio sotto-settore rilevante per attori e fatturato.

In uno scenario ormai caratterizzato, per le birre di produzione industriale, da una competizione in termini di prezzo, avere un modello produttivo efficiente per abbattere i costi è diventato fondamentale. É questa la caratteristica che ha permesso alla ABinBev, nata nel 1989 per iniziativa di tre investitori Brasiliani, di avere un vantaggio competitivo su molti dei suoi concorrenti. Resta da capire se tale acquisizione significherà il rafforzamento di tale vantaggio e la percezione di nuove opportunità o, invece, non rappresenterà un’inutile duplicazione delle strutture e dei costi per l’azienda acquirente.

Quali gli effetti? 

A tal proposito tre saranno i fattori determinanti. Il primo sarà la capacità di poter riorganizzare l’azienda acquisita in modo tale da eliminare eventuali inefficienze nell’impiego delle risorse all’interno della filiera produttiva. Ciò al fine di far valere eventuali sinergie nel processo produttivo e di sfruttare eventuali economie di scala che permetterebbero un ulteriore abbattimento dei prezzi rispetto ai concorrenti.

Come intenda posizionarsi ABInBev a livello internazionale dopo la recente acquisizione è, in secondo luogo, un ulteriore elemento da considerare. SABmiller è presente in mercati, come l’Africa, dove la prima è poco presente. L’acquisizione permetterebbe quindi ad ABInBev sia di penetrare maggiormente in un nuove aree regionali sia di giocare su uno scenario pressoché globale.

Infine è necessario capire se e che tipo di limiti verranno posti dall’autorità antitrust cinesi e statunitensi. Negli USA per esempio entrambe detengono una quota importante del mercato, più alta di quella mondiale, il 45%, la ABInBev, e il 28% la SabMiller. É probabile che Cina e USA pongano come condizione per poter perfezionare il processo di acquisizione, la cessione di MillerCoors e Crsnow, emanazione di SabMiller in quei mercati.

L' Autore - Flavio Malnati

Laureato Magistrale in Economia e Public Management presso l’Università Bocconi. Ho appena concluso il Master in Diplomacy presso l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale(ISPI) a Milano. Appassionato di Politica Estera, Politica Economica, Politiche Culturali e Integrazione Europea. Amo viaggiare, ho fatto due scambi universitari, uno in Giappone e uno in Egitto, interrottosi per la Primavera Araba. Entrambi fondamentali per la mia formazione. Informarsi e saper informare correttamente sono elementi imprescindibili per partecipare alle sfide di un contesto globale. Ecco perché se scrivere è importante, scrivere dell’Europa e per un’Europa più consapevole è per me una sfida e un motivo di orgoglio. Ecco perché sono felice di scrivere per Rivista Europae.

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