mercoledì , 19 dicembre 2018
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Federica Mogherini a Riga © European Commission, 2015

Federica Mogherini lancia l’Anno Europeo dello Sviluppo

Si è svolta venerdì 9 gennaio a Riga, in Lettonia, la cerimonia di apertura dell’Eyd2015, l’Anno Europeo dello Sviluppo. Presenti il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, il Primo Ministro lettone Laimdota Straujuma – in rappresentanza della Presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea – e l’Alto Rappresentante per la politica estera Federica Mogherini, insieme a numerosi esperti del settore. Durante la giornata di celebrazioni (è la prima volta che viene istituita tale iniziativa) sono state inserite in agenda numerose tematiche legate allo sviluppo, in primis la tutela e la sostenibilità ambientale, la riduzione della povertà a livello globale e i diritti delle donne.

“Una delle mie priorità per questa Commissione è quella di rafforzare la posizione dell’Europa come attore globale”, ha dichiarato il Presidente Juncker. Questo sarà possibile – ha continuato il capo dell’esecutivo UE – “solamente se i cittadini europei comprenderanno come il ruolo di Unione e Stati membri sia un beneficio per tutti nel nostro mondo interdipendente”.

Nei mesi a venire l’Anno Europeo dello Sviluppo potrà rappresentare un’opportunità per le istituzioni comunitarie per far conoscere ai propri cittadini il ruolo attivo svolto dall’Unione nel favorire lo sviluppo internazionale e i benefici derivanti dalla cooperazione europea. Il 2015 sarà difatti l’anno dedicato alla cooperazione e alle iniziative di partecipazione pubblica e di sostegno, per favorire il dibattito della società civile intorno al tema “il nostro mondo, la nostra dignità, il nostro futuro”. Tale motto, indicato e proposto dalla Commissione, serve a sottolineare il ruolo chiave svolto dall’UE e dagli Stati membri, nonché la rilevanza della politica di sviluppo internazionale.

L’Unione rappresenta infatti il maggiore donatore mondiale. Nel 2013, gli Stati membri e l’UE hanno stanziato complessivamente 56,5 miliardi di euro (oltre il 50% degli aiuti pubblici totali) per contrastare la povertà globale e ridurre le diseguaglianze in un mondo sempre più globalizzato. L’Alto Rappresentante Mogherini ha dichiarato che tutti, in Europa e al di fuori, dovrebbero fare la propria parte “per un mondo più equo”. “Non è questione di carità”, ha aggiunto, “ma del nostro stesso interesse”. Nel dicembre 2013, il Parlamento e il Consiglio Europeo hanno destinato all’azione esterna dell’UE un budget di 51,4 miliardi di euro per il settennato 2014-2020.

Il 2015 sarà un anno ricco di appuntamenti. Termine per il raggiungimento degli obiettivi del millennio (i Millennium Development Goals) e inizio per la nuova “Post-2015 Development Agenda”, svolgerà nel mese di luglio ad Addis Abeba, in Etiopia, la preparazione della Terza Conferenza Internazionale sul finanziamento allo sviluppo. A settembre, a New York, si terrà l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, occasione per trarre conclusioni in merito ai progressi e alle prospettive delle politiche per lo sviluppo sostenibile e la riduzione della povertà. Infine, a dicembre, alla COP20 di Parigi si lavorerà per raggiungere un accordo globale per favorire la riduzione delle emissioni di CO2.

In un condensato calendario di “rendez-vous” a livello internazionale, l’Anno Europeo dello Sviluppo porrà l’accento su dodici temi. Si comincia a gennaio con “l’Europa nel mondo”, seguito da “istruzione”, “donne e ragazze”, “salute”, “pace e sicurezza”, “crescita verde sostenibile e lavori dignitosi”, “infanzia e giovani”, “aiuti umanitari”, “demografia e flussi migratori”, “sicurezza alimentare”, “sviluppo sostenibile e azione climatica”, per concludere a dicembre con “diritti umani e governance”. Dodici mesi per spiegare ai cittadini europei come funzionano gli aiuti internazionali dell’Unione allo sviluppo, gli obiettivi a livello comunitario e quelli dei singoli Stati membri a sostegno della cooperazione.

L’Italia sarà protagonista, da maggio, anche grazie ad Expo 2015, l’esposizione universale intitolata “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Anche a Milano si dialogherà su sicurezza alimentare, sviluppo globale e l’agenda per lo sviluppo post-2015.

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L' Autore - Giulia Richard

Responsabile UE-America Latina & Spagna - Laureata magistrale in Development, Environment & Cooperation presso l'Università di Torino, con una tesi sulle relazioni commerciali tra UE e America Latina. Dopo aver lavorato a Montevideo e a Valencia, attualmente vivo nel cuore dell'Europa, a Bruxelles.

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