mercoledì , 20 giugno 2018
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Mauricio Macri, Presidente eletto dell'Argentina e governatore di Buenos Aires dal 2007 (Flickr)

Svolta storica in Argentina, Macri eletto presidente

Domenica 22 novembre il liberale Mauricio Macri è stato scelto come nuovo Presidente dell’Argentina, dopo 12 anni ininterrotti di “kirchnerismo”. Il leader della coalizione Cambiemos ha sconfitto al ballottaggio con il 51,4% dei voti il rivale peronista Daniel Scioli del Frente para la victoria che si è aggiudicato il 48,6% delle preferenze.

Nonostante lo scarto risicato, si tratta di una svolta storica per l’Argentina: nel Paese di Evita Perón non avveniva da 99 anni che un partito liberale si affermasse alle elezioni presidenziali. Le prime parole di Macri da presidente eletto sottolineano la svolta nella storia politica argentina: «Oggi è una giornata storica, è cambiata un’epoca». Il Presidente eletto eredita un Paese in crisi, in recessione da quattro anni e con un tasso di inflazione pari al 30%. Durante la campagna elettorale Macri ha promesso che non toccherà i sussidi a favore delle classi più povere, impegnandosi per «costruire un’Argentina a povertà zero».

Il partito di Macri, “Propuesta Republicana” (PRO), è un’organizzazione di orientamento conservatore, fondato nel 2007 e portavoce delle istanze liberiste della destra argentina, pur compensate da una certa vicinanza programmatica al primo peronismo. Dal 2015 è entrato a far parte di Cambiemos, coalizione di centrodestra fondata per le elezioni presidenziali proprio da Macri, da Elisa Carrió della Coalición Cívica ARI e da Ernesto Sanz, Unión Cívica Radical.

Chi è Mauricio Macri

Mauricio Macri, ingegnere civile di 56 anni, è Governatore di Buenos Aires dal 2007. In passato è stato presidente del Boca Juniors, squadra di calcio argentina nota in tutto il mondo. È figlio dell’imprenditore di origini romane Franco Macri, emigrato a 18 anni in Argentina e fondatore del Grupo Macri, uno dei gruppi economici più importanti del Paese, con interessi nel settore edile, nell’industria automobilistica, nei servizi postali, nell’industria alimentare. Nel 1991 Mauricio Macri fu sequestrato per 12 giorni da alcuni uomini della polizia che in seguito avanzarono richiesta di riscatto. L’attuale moglie, Juliana Awada, è un’imprenditrice figlia di immigrati libanesi e siriani, fondatori della marca di abbigliamento femminile Awada, molto conosciuta in Argentina.

Una nuova politica estera?

In politica estera Macri spinge per un dialogo aperto e per relazioni solide con tutti i Paesi. In Argentina e all’estero ci si aspetta comunque un progressivo cambiamento di linea rispetto agli anni di Cristina Kirchner. Buenos Aires potrebbe tornare ad assumere un ruolo di leadership regionale, caratterizzandosi però per una maggiore apertura nei confronti degli Stati Uniti e dell’Occidente e un conseguente allontanamento da Nicolás Maduro e dal Venezuela.

Nello specifico, il leader di Cambiemos ha dichiarato che richiederà l’applicazione della clausola democratica al Paese caraibico per violazione della libertà di espressione e persecuzione degli oppositori. Tale clausola stabilisce infatti la possibilità – in virtù del Protocollo di Ushuaia – di sospendere uno Stato membro del Mercosur in mancanza di odine democratico.

Durante la prima conferenza stampa da presidente eletto, Macri ha sottolineato che non abbandonerà la sua battaglia contro Maduro, affinché liberi il leader dell’opposizione venezuelana Leopoldo López, rinchiuso in carcere. Il prossimo 6 dicembre si terranno in Venezuela le elezioni politiche e si voterà per scegliere 165 membri dell’Assemblea Nazionale. Poco dopo, il 21 dicembre, si svolgerà ad Asunción (Paraguay) il prossimo vertice del blocco regionale. Un incontro nel quale Macri ribadirà la sua politica di apertura verso l’UE e verso gli USA.

L' Autore - Giulia Richard

Responsabile UE-America Latina & Spagna - Laureata magistrale in Development, Environment & Cooperation presso l'Università di Torino, con una tesi sulle relazioni commerciali tra UE e America Latina. Dopo aver lavorato a Montevideo e a Valencia, attualmente vivo nel cuore dell'Europa, a Bruxelles.

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