mercoledì , 12 dicembre 2018
18comix

Industria Difesa: via a roadmap per l’implementazione

Nel luglio scorso, dopo varie discussioni, la Commissione Europea aveva pubblicato una comunicazione per il rafforzamento dell’industria europea della difesa. A questo documento ha fatto seguito, il 24 giugno scorso, una roadmap sull’implementazione della stessa, volta al raggiungimento di quattro obiettivi: 1) un mercato interno della difesa aperto e concorrenziale; 2) la sicurezza dell’approvvigionamento; 3) un’azione preparatoria per esplorare le potenzialità di un programma di ricerca europeo per la sicurezza e la difesa; 4) l’accrescimento della competitività dell’industria europea.

In merito al primo obiettivo, la Commissione intende preparare una relazione sull’attuazione della direttiva 2009/81/CE sugli appalti della difesa, che verrà presentata al Parlamento Europeo entro agosto 2016. La Commissione continuerà inoltre a combattere le pratiche discriminatorie degli “obblighi di compensazione economica” e intende creare un gruppo consultivo ad hoc con Stati Membri e industria al fine di promuovere le catene di approvvigionamento transfrontaliere e migliorare l’accesso al mercato per le PMI, impegnandosi anche ad affrontare i problemi legati agli ostacoli posti all’industria europea nei mercati esteri e al controllo sulle esportazioni di prodotti a duplice uso.

Per quanto riguarda la sicurezza dell’approvvigionamento, la Commissione stenderà una roadmap a sé stante, insieme agli Stati Membri e all’Agenzia Europea di Difesa (EDA), in modo da identificare le possibili azioni da intraprendere sia in relazione all’approvvigionamento intra-europeo che per quanto riguarda gli Stati terzi. Parallelamente a ciò, sono già allo studio nuove misure per facilitare l’applicazione della direttiva 2009/43/CE sul trasferimento dei prodotti della difesa e un Libro Verde (previsto per la fine del 2014) che identifichi le lacune ancora esistenti nei sistemi di controllo delle risorse industriali e tecnologiche nell’UE, al fine di garantirne preservazione e corretto utilizzo.

In tema di concorrenzialità industriale, la Commissione punta su quattro direttrici: analizzare quali siano le materie prime indispensabili al settore della difesa; superare l’attuale frammentazione nazionale che è spesso alla base di ritardi e aumenti dei costi di sviluppo, procedendo lungo il percorso della standardizzazione di certificazioni e normalizzazioni; sostenere le PMI tramite il programma COSME, il Fondo sociale europeo, il Fondo europeo di sviluppo regionale e il Fondo di cooperazione territoriale europea; preservare e sviluppare le competenze della forza lavoro tramite delle “Alleanze di competenze settoriali” e “Alleanze della conoscenza” con le imprese e gli enti educativi per la formazione e riqualificazione dei lavoratori.

Le tecnologie a duplice uso restano un pivot del rafforzamento industriale: la roadmap apre, infatti, la possibilità di un ampliamento della cooperazione con l’EDA e prevede l’adozione di un’azione preparatoria mirata ad evidenziare i vantaggi del contributo dell’UE in nuove aree di ricerca, che potrebbe portare nel quadro finanziario pluriennale post-2020 all’apertura di un tema di ricerca specificamente connesso alla PSDC. Nel frattempo la Commissione prevede di analizzare i settori civili e militari che presentino gap simili al fine di individuare soluzioni comuni.

Gli ultimi due pilastri della roadmap sono la cooperazione spaziale e la dimensione energetica della difesa. Nel primo caso, la Commissione si impegnerà a istituire un quadro di sostegno per la protezione delle infrastrutture spaziali e un consorzio per la fornitura di servizi di sorveglianza della spazio e localizzazione a livello europeo, oltre che a sostenere gli Stati Membri nello sviluppo della prossima generazione di sistemi di comunicazione satellitare. In merito al quadro energetico, la Commissione sta valutando l’istituzione di un forum consultivo che coniughi le esigenze delle forze armate con gli obiettivi di efficienza energetica, impiego delle energie rinnovabili e tutela delle infrastrutture critiche.

Tramite questa roadmap, la traiettoria tracciata dal commissario Tajani assume finalmente una forma più concreta, dotata di vari livelli di intervento che, seppur nel lungo periodo, lasciano sperare che la coesione dell’industria europea della difesa porti ricadute positive sia in termini economici che sociali, potenziando al tempo stesso l’operatività delle forze armate europee.

Photo © Chris Devers, 2010, www.flickr.com

Print Friendly, PDF & Email

L' Autore - Enrico Iacovizzi

Responsabile Difesa europea e NATO - Laureato in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso la Facoltà Roberto Ruffilli di Forlì con una tesi sull’evoluzione delle relazioni esterne dell’UE e sul suo ruolo come potenza civile globale, vivo e lavoro a Bruxelles. Appassionato di politica internazionale ed in particolare dell'evoluzione politica ed istituzionale della difesa comune europea.

Check Also

Putin

Vladimir Putin mette in mostra i nuovi armamenti della Russia

Dopo la competizione tra Trump e Kim Jong-un su chi avesse il bottone nucleare più …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *