martedì , 18 dicembre 2018
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Photo © Il Fatto Quotidiano, 2014, www.flickr.com

Agrifish informale a Milano: si parla di Expo 2015

Si è chiusa ieri la riunione informale dei ministri dell’agricoltura UE guidata dal Ministro italiano delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina. Una tre-giorni, iniziata domenica scorsa, che ha visto sul tavolo principalmente tre argomenti: la sicurezza alimentare, l’EXPO 2015 ed effetti e rimedi all’embargo russo.

Partendo da quest’ultimo, il Consiglio Informale non ha potuto che salutare con piacere l’annuncio della pubblicazione, da parte della Commissione Europea, di un nuovo pacchetto di aiuti per un totale di 165 milioni di euro a sostegno dell’ortofrutta. Rimangono tuttavia aperte alcune questioni di non poca importanza, prima fra tutti il reperimento o meno di tali fondi, anche al di là del bilancio dell’agricoltura. Il tema verrà affrontato più approfonditamente a Lussemburgo con il Consiglio AGRIFISH di metà ottobre (13 e 14).

La sede milanese non era stata scelta a caso, luogo ideale per parlare di EXPO 2015 “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”, la sede milanese non era stata appunto scelta a caso. L’appuntamento è stato occasione per meglio presentare il progetto italiano, attirare l’interesse degli Stati membri e coordinarsi a livello europeo. Il tema EXPO 2015 andava di pari passo con l’altro argomento chiave della riunione informale, ovvero quello della sicurezza alimentare. Come ribadito dal Ministro Martina in conferenza stampa, l’Unione Europea deve essere in grado di sfruttare al meglio anche EXPO 2015 per acquisire una leadership a livello mondiale per quanto riguarda la sicurezza alimentare, sempre più un tema strategico: “L’Europa avrà un ruolo di protagonista assoluto a livello internazionale in questo senso, ed Expo 2015 sarà la piattaforma naturale per una discussione globale efficace, per arrivare pronti a cogliere le nuove sfide che ci attendono”.

Il tema della sicurezza alimentare è stato discusso, oltre che dai Ministri UE e dalla Commissione Europea (presente anche il Commissario uscente Ciolos), alla presenza del Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva. La FAO infatti, con I’Intenational Fund for Agricoltural Development (IFAD) e il Programma Alimentare Mondiale (Pam), ha recentemente pubblicato nuovi dati riguardo all'”insicurezza” alimentare (“State of Food Insecurity in the World 2014”). Dati che, sebbene denotino un miglioramento, restano comunque allarmanti. Per fare un esempio, nel biennio 2012-2014 hanno sofferto la fame 805 milioni di persone.

Un drammatico dato che, seppur in misura minore rispetto ai Paesi sotto sviluppati, affligge anche il continente europeo: solo in Italia, ad esempio, 4 milioni di persone hanno difficoltà di accesso al cibo. Quattro in particolare sono stati i punti discussi alla riunione inerenti tale quadro e il ruolo che l’Unione Europea può svolgere per contribuire alla lotta alla fame e alla malnutrizione: le politiche di contrasto alla povertà alimentare, la riduzione degli sprechi alimentari come priorità europea, la sostenibilità del modello agricolo anche alla luce della nuova PAC e le politiche di gestione delle risorse idriche e ambientali.

La riunione, inoltre, è stata occasione per ricordare un’altra questione importante sul tema dell’alimentazione, ovvero la lotta alla contraffazione. Milano ospiterà il prossimo marzo, prima dell’apertura di EXPO, un Forum Internazionale che riunirà le strutture di controllo europeo, per un confronto sugli strumenti di contrasto alle frodi alimentari. Poche settimane fa, il Ministro Martina, in occasione della presentazione dei dati relativi ai controlli sui prodotti agroalimentari, aveva avuto occasione di vantare il ruolo esemplare del sistema italiano di lotta alla contraffazione.

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L' Autore - Valentina Ferrara

Vice-direttore - Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche con una tesi in Storia dell'Integrazione Europea dal titolo "Unione Europea e discriminazioni". Ho sempre avuto la passione per il giornalismo, per il mondo della comunicazione e per l'Unione Europea, per questo non ho avuto alcun dubbio a partecipare alla creazione di Europae, la fonte d'informazione che sono sempre andata cercando.

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