martedì , 18 dicembre 2018
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Agrifish: le priorità dell’Italia per pesca e agricoltura

Lunedì si è tenuto a Bruxelles il primo Consiglio AGRIFISH dall’inizio del semestre di Presidenza Italiana, presieduto dal Ministro per le politiche agricole, Maurizio Martina. Parte dell’incontro è stato quindi dedicato alla presentazione delle priorità dell’Italia durante il suo semestre di Presidenza per quanto riguarda le politiche agricole e per la pesca. Il discorso di presentazione del programma di lavoro è iniziato con una premessa del Ministro Martina, il quale ha voluto sottolineare alcuni punti importanti della sua visione del settore agricolo.

Innanzitutto l’importanza del settore: secondo il Ministro, infatti, è fondamentale che l’UE non perda di vista la centralità del settore agricolo, come invece ha rischiato di fare in passato. Un settore a cui è dedicato gran parte del bilancio dell’UE e che è simbolo del processo di integrazione europea. In tal senso va da sé l’occhio di riguardo per l’agricoltura che si dovrebbe avere in occasione di negoziati con Paesi terzi, in modo tale da difendere le qualità produttive del Vecchio Continente:in queste partite strategiche, l’Europa dovrà non solo far pesare il fatto di essere ancora il mercato più ricco del mondo, ma anche, con riferimento ai prodotti agroalimentari, valorizzare e difendere con forza il sistema delle indicazioni geografiche: è e sarà questa la principale arma di difesa e valorizzazione dell’enorme giacimento di qualità e tipicità delle tante agricolture del vecchio continente”.

Nel suo discorso inoltre, il Ministro Martina ha ricordato come sia essenziale guardare all’agricoltura con un nuovo approccio, sostenibile, attento ai consumatori e volto all’occupazione, in particolare giovanile. Non poteva poi non essere menzionato più volte un altro appuntamento chiave dell’agenda italiana, ma anche europea e mondiale, ovvero l‘EXPO 2015, incentrato proprio sul tema “Nutrire il pianeta, Energia per la vita”. Secondo Martina, “l’appuntamento di EXPO Milano 2015 rappresenterà non solo una straordinaria opportunità per il settore agricolo e agroalimentare dell’Unione Europea ma anche una eccellente piattaforma di discussione per il mondo intero sulle sfide alimentari globali di oggi e del futuro”.

In particolare, al tema della sicurezza alimentare e dell’EXPO sarà dedicato il Consiglio informale AGRIFISH di fine settembre che si terrà a Milano (28-30 settembre). Sarà poi un’occasione utile per affrontare meglio anche altri appuntamenti chiave in tema di nutrizione, ovvero la Conferenza Mondiale sulla Nutrizione, che si terrà a Roma a novembre, e l’adozione (a settembre) della nuova agenda per lo sviluppo 2015 delle Nazioni Unite.

Nell’agenda della Presidenza italiana parte dei temi sono ereditati dalle Presidenze precedenti, altri sono fortemente voluti. Si partirà anzitutto con l’adozione di altri atti delegati riguardanti la PAC: l’Italia dedicherà particolare attenzione agli schemi di autorizzazione degli impianti di vigneti. In agenda, anche il Regolamento sulla produzione ed etichettatura dei prodotti biologici per il quale la Presidenza mira a sottoporre al Consiglio di fine anno un General Approach. Questo malgrado, come evidenziato dal dibattito in tema tenutosi ieri in seno all’AGRIFISH, vi sia ancora lavoro da fare per trovare un equilibrio tra le posizioni degli Stati membri. L’Italia spera di raggiungere un accordo generale anche in merito al regime di aiuti per gli schemi di distribuzione di frutta e latte nelle scuole.

Verranno poi avviate una serie di riflessioni e dibattiti su tematiche più generali, ma comunque importanti, come il ricambio generazionale nel settore agricolo che, sebbene già incentivato da diversi strumenti, rimane ancora un obiettivo da raggiungere. Non si perderanno di vista, inoltre, i negoziati con Paesi terzi, in particolare Stati Uniti, Canada, Paesi Asiatici e Mercosur. In merito il Ministro Martina ha garantito che l’impatto e le ripercussioni che accordi di tal genere possono avere sul comparto agricolo europeo rivestiranno un ruolo centrale nel dibattito, unitamente “alla necessità di un sistema di reciprocità degli accordi, che includa il riconoscimento del sistema europeo delle indicazioni geografiche”.

Per quanto riguarda la pesca, l’Italia porrà particolare attenzione al Mar Mediterraneo, facendosi promotrice di azioni mirate alla gestione consapevole della pesca. Spazio poi anche all’acquacoltura, con la promozione, tra le altre cose, di un’iniziativa di alto livello sull’Acquacoltura Mediterranea, da portare avanti assieme alla CGPM (Commissione generale per la pesca del Mediterraneo della FAO). In bocca al lupo, insomma.

Photo: © Bernard Blanc, 2012, www.flickr.com

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L' Autore - Valentina Ferrara

Vice-direttore - Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche con una tesi in Storia dell'Integrazione Europea dal titolo "Unione Europea e discriminazioni". Ho sempre avuto la passione per il giornalismo, per il mondo della comunicazione e per l'Unione Europea, per questo non ho avuto alcun dubbio a partecipare alla creazione di Europae, la fonte d'informazione che sono sempre andata cercando.

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