domenica , 23 settembre 2018
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Photo © Daniel - www.flickr.com, 2005

Approvati nuovi OGM nel mercato UE

Con l’approvazione della direttiva che dona, almeno apparentemente, maggiore libertà agli Stati membri in materia di coltivazione degli OGM e dopo la pubblicazione di una proposta di regolamento per donare la stessa libertà anche in materia di commercializzazione di questi prodotti, la Commissione Europea ha ritenuto di avere sufficientemente le spalle coperte per procedere con l’approvazione di 19 specie di OGM.

Nuovi OGM in Europa

Il mese scorso, infatti, sono state approvate 17 qualità di OGM destinate all’alimentazione umana ed animale e 2 fiori OGM. La maggior parte dei brevetti appartengono alla multinazionale americana Monsanto, ma ad ottenere il via libera sono state anche specie dell’americana Dupont e delle tedesche Bayer e BASF. Sale così a 75 il numero di OGM autorizzati al commercio all’interno dell’Unione Europea.

Tali prodotti sono soggetti ancora alla vecchia procedura legislativa, dato che la riforma sulla commercializzazione è attualmente solo una proposta. Questa mossa non è stata accolta favorevolmente da tutti gli Stati membri, per non parlare delle organizzazioni ambientaliste, che non hanno apprezzato la fretta della Commissione: solo due giorni dopo la presentazione della riforma del Regolamento sulla commercializzazione, l’esecutivo europeo ha approvato queste nuove qualità. Il passo della Commissione può essere infatti facilmente interpretato come una mossa per mettere all’angolo Parlamento Europeo e Consiglio, in modo da incentivare un’approvazione veloce della nuova proposta di riforma, poiché altrimenti la conseguenza sarebbe il mantenimento dello status quo.

Il dibattito sugli OGM

Ma la fila degli scontenti quando si parla di OGM è sempre lunga e bipartisan. Chi è favorevole alla loro commercializzazione, come ovviamente gli Stati Uniti, sostiene che la nuova procedura non farà altro che screditare la ricerca scientifica. Infatti, nonostante la conferma da parte delle autorità scientifiche che gli OGM sarebbero innocui per l’uomo e l’ambiente, l’UE riconoscerà una certa discrezionalità agli Stati membri. Chi è invece sfavorevole ritiene che la libertà concessa agli Stati sarà, di fatto, solo virtuale, perché le regole del mercato interno e del commercio internazionale impediranno nella pratica ai Paesi dell’UE di opporsi tanto alla coltivazione quanto alla commercializzazione di OGM. Un difficile compito quindi quello della Commissione Europea: qualunque direzione prenda la sua legislazione verrà sempre accusata di seguire una lobby o un’altra.

Almeno per ora, invece, non è previsto alcun cambiamento per quanto riguarda le qualità di OGM destinate alla coltivazione: il MON 810 resta l’unica qualità OGM coltivata sul territorio europeo (per l’esattezza in solo 5 Stati membri). Ma è anche vero che vi sono in sospeso 8 richieste di autorizzazione, di cui 4 specie con parere già positivo dell’EFSA (l’autorità europea per la sicurezza alimentare).

L' Autore - Valentina Ferrara

Vice-direttore - Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche con una tesi in Storia dell'Integrazione Europea dal titolo "Unione Europea e discriminazioni". Ho sempre avuto la passione per il giornalismo, per il mondo della comunicazione e per l'Unione Europea, per questo non ho avuto alcun dubbio a partecipare alla creazione di Europae, la fonte d'informazione che sono sempre andata cercando.

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