domenica , 23 settembre 2018
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Proteste di agricoltori a Bruxelles (immagine di repertorio, Flickr)

L’agricoltura europea tra proteste e crisi strutturale

Lunedì scorso si è tenuto a Bruxelles l’ennesimo capitolo della diatriba tra agricoltori e istituzioni UE, iniziata non certo con l’embargo russo e nemmeno con l’inizio o la fine del sistema delle quote latte, ma con l’avvio dell’integrazione europea, nella quale la politica agricola ha costituito una delle prime politiche comuni.

Dentro il palazzo Justus Lipsius, che ospita il Consiglio UE, i Ministri dell’agricoltura degli Stati membri e il Vice-Presidente della Commissione Katainen – che sostituiva il Commissario Hogan, assente per un problema di salute – convocati per un Consiglio Agricoltura straordinario per discutere della crisi del settore lattiero-caseario e delle carni suine. Fuori, a bloccare l’accesso al quartiere europeo, la manifestazione degli agricoltori, guidati dalla loro rappresentanza europea, Copa Cogeca.

Proteste e proposte: Bruxelles sotto assedio?

Secondo quest’ultimo la protesta ha portato a Bruxelles 6.000 agricoltori e 2.000 trattori. Numeri forse arrotondati per eccesso, ma utili per dare un’idea del caos che si è generato nella capitale belga ed europea. Una manifestazione annunciata e legittima, che purtroppo è sfociata in atti di violenza tali da mettere in secondo piano le ragioni della protesta.

L’ennesimo errore del settore agricolo. È passato così il messaggio che solo protestando a Bruxelles e minacciando atti clamorosi si possano ottenere risultati. La Commissione Europea, infatti, ha presentato un pacchetto di misure per 500 milioni di euro con il triplice scopo di arginare i problemi di liquidità degli agricoltori, stabilizzare i mercati e migliorare il funzionamento delle catene di distribuzione.

Tra le misure proposte dall’esecutivo UE, anche la possibilità di anticipare parte dei pagamenti diretti, l’aiuto allo stoccaggio privato di prodotti lattiero-caseari e carne suina, fondi per la promozione dei prodotti lattiero caseari e carne suina nell’Unione e in Paesi terzi, la creazione di un Gruppo di Alto Livello per il funzionamento delle catene di distribuzione. Misure che verranno analizzate nei prossimi giorni dai gruppi di lavoro del Consiglio e poi il 15 settembre dal Consiglio Agricoltura informale che si terrà a Lussemburgo.

Una crisi strutturale ancora senza risposte

Trattori a casa e agricoltori contenti? Tutt’altro. Il Copa Cogeca ha affermato che le misure proposte sono insufficienti per rispondere alla crisi in corso, dove a causa dell’embargo russo l’agricoltura europea si è vista precludere un mercato da 5,5 miliardi di euro l’anno. Per il settore lattiero-caseario, ad esempio, gli agricoltori speravano che tutto il superprelievo del settore lattiero potesse tornare agli agricoltori, come anche per il settore della carni suine si chiedeva l’assicurazione all’esportazione per coprire alcuni rischi commerciali.

La crisi dell’agricoltura europea sembra comunque andare al di là delle contingenze politiche internazionali. La FAO ha recentemente pubblicato i dati sui prezzi dei prodotti agricoli rivelandone il sensibile ribasso anche a causa della diminuzione della domanda proveniente dalla Cina. Istituzioni europee e agricoltori dovrebbero iniziare un percorso capace di dare risposte strategiche di medio e lungo termine alla crisi strutturale del settore. Oggi si continua a ripetere di volere un’agricoltura competitiva, allo stesso tempo in linea con i migliori standard qualitativi europei, ma anche con prezzi bassi e in grado di creare occupazione. È chiaro che qualche compromesso andrà fatto.

L' Autore - Valentina Ferrara

Vice-direttore - Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche con una tesi in Storia dell'Integrazione Europea dal titolo "Unione Europea e discriminazioni". Ho sempre avuto la passione per il giornalismo, per il mondo della comunicazione e per l'Unione Europea, per questo non ho avuto alcun dubbio a partecipare alla creazione di Europae, la fonte d'informazione che sono sempre andata cercando.

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