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Energia: la Commissione lancia il nuovo Piano Strategico

Ieri la Commissione Europea ha finalmente presentato il suo Piano Strategico per la Sicurezza Energetica dellUe. Il piano, che verrà discusso nel prossimo Consiglio Europeo del 26-27 Giugno, rappresenta quella che dovrebbe essere la risposta di Bruxelles alla dipendenza energetica dellUnione. In allegato al Piano Strategico, la Commissione ha anche presentato lattuale quadro dinsieme del settore energetico comunitario attraverso una manciata di dati. Pochi, ma decisamente significativi.

LUe a 28 infatti importa annualmente il 53 % dellenergia che consuma. In particolare il 42% dei solid fuels, il 66% del gas e l88% del petrolio utilizzato. Il totale di questo import costa allUnione più di un miliardo di euro al giorno. Ancora più significativo il fatto che il 39% delle importazioni totali di gas provengano da Mosca, così come il 33% di quelle di petrolio.

Una situazione non più tollerabile per lUnione, soprattutto in tempi di contenziosi con la Russia. La commissione propone così la soluzione al problema della dipendenza energetica attraverso lelaborazione del Piano Strategico. Esso si divide in due parti. Inizialmente vengono esposte le misure che lUnione potrà attuare per affrontare la crisi energetica nel breve periodo, ovvero entro il prossimo inverno. In secondo luogo, vengono definite le strategie a lungo termine per scongiurare la dipendenza energetica dellUe, in particolare dalla Russia.

Tra le misure attuabili nel breve periodo, la Commissione propone lutilizzo di stress tests. Essi dovranno essere condotti a livello regionale o europeo, simulando una interruzione di forniture di gas. Lobiettivo è quello di verificare se lUnione sia effettivamente in grado di far fronte a situazioni di emergenza e, in base ai dati raccolti, elaborare strategie per attuare delle contromisure. Contromisure che potrebbero includere un ampliamento dello stoccaggio di gas e la diminuzione nellutilizzo di questultimo, sostituendolo con il petrolio, in particolare per quanto concerne il riscaldamento. Inoltre, sempre nel breve periodo, si potrebbero sviluppare delle infrastrutture demergenza, come il completamento di gasdotti che permettano al loro interno il flusso in ambo le direzioni.

Per quanto riguarda invece il medio-lungo periodo, il Piano Strategico prevede diverse misure. In primo luogo il completamento del mercato energetico interno e la costruzione di infrastrutture, attualmente inesistenti, che colleghino i Paesi membri. Tali provvedimenti rappresenterebbero fondamentali contromisure da attuare in caso di interruzione di rifornimenti di gas, dirigendone i flussi attraverso lUnione, laddove ce ne sia più bisogno. A tal proposito, la Commissione ha identificato 33 progetti di infrastrutture essenziali per la sicurezza energetica comunitaria.

Anche la diversificazione delle risorse e dei flussi rappresenterebbe, per la Commissione, uno strumento indispensabile per diminuire la propria dipendenza dai Pesi terzi. Oltre al già citato 39 % da Mosca, lUe importa il 33% del gas consumato dalla Norvegia e il 23% dal Nord Africa. Pur mantenendo buoni rapporti commerciali con questi Paesi, Bruxelles dovrà trovare altri partners e ulteriori rotte – in particolare dal Mar Caspio – attraverso cui convogliare gas nel Vecchio Continente, sfruttando la potenzialità del Mediterraneo di diventare un importante hub energetico.

Allinterno della strategia per il medio-lungo periodo, il Piano prevede inoltre la protezione di infrastrutture energetiche vitali per lUnione e un aumento della produzione energetica interna. Essa dovrà includere un ulteriore utilizzo delle rinnovabili e lo sfruttamento sostenibile di combustibili fossili. Infine, la Commissione ritiene indispensabile anche un miglioramento a livello comunitario dellefficienza energetica, dello sviluppo di nuove tecnologie e una maggiore coordinazione delle politiche nazionali tale da poter garantire a Bruxelles un maggiore peso politico internazionale in materia energetica.
Se e quando queste misure verranno attuate, rimane un grande interrogativo.

In foto, il commissario per l’energia Günther Oëttinger presenta il piano per la sicurezza energetica (© European Commission – 2014)

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L' Autore - Nicola Costanzo

Responsabile Energia - Laureato magistrale in Scienze Internazionali all’Università di Torino con una tesi sul ruolo che Aldo Moro ebbe nella politica mediorientale italiana e nei relativi rapporti con gli Stati Uniti. Appassionato di relazioni internazionali, geopolitica e politica energetica, nutro un forte interesse verso le relazioni che l’Europa intesse con il resto del mondo. Orgoglioso di fare parte di questa rivista.

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