giovedì , 13 dicembre 2018
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Roaming dati, l’UE dimezza i costi

A partire da martedì scorso, navigare su internet, scaricare la posta elettronica e connettersi a Facebook in un altro Paese europeo costa la metà: il 1° luglio 2014 l’UE ha infatti ridotto di più del 50% le tariffe per scaricare i dati in roaming, che passano da 45 a 20 centesimi per megabyte. È stato calcolato che per i tifosi che viaggeranno tra un Paese e l’altro dell’Unione durante i mondiali di calcio navigare su internet con il proprio smartphone costerà 25 volte in meno rispetto ai mondiali di quattro anni fa. Ad esempio, guardare un video di 10 minuti su Youtube mentre si è in vacanza in un altro Paese europeo da oggi costerà 7€ invece che 15,75€, con un risparmio netto di oltre 8€ rispetto ad un mese fa. Ancora: scaricare una app costerà soltanto 6€, con un risparmio di oltre il 50% rispetto a prima

“Che senso hanno le tariffe roaming in un mercato unico? Spero che entro la fine dell’anno si raggiunga un accordo per abolirle del tutto” – ha commentato soddisfatta Neelie Kroes, Commissaria responsabile dell’Agenda Digitale. Si tratta in effetti di una grande vittoria per i cittadini europei, ma anche di un bel colpo in termini di immagine per l’UE, che si sta rivelando capace di portare avanti – nonostante la forte opposizione della lobby degli operatori di telefonia mobile – un programma ambizioso iniziato nel 2007.

Il dimezzamento delle tariffe per scaricare i dati in roaming non è l’unico “regalo estivo” che la Commissione Europea fa ai cittadini: da martedì, anche chiamare e inviare sms ad amici e familiari da un altro Paese europeo costa meno. D’ora in poi, effettuare una chiamata costerà 19 centesimi al minuto (e non più 24), ricevere ne costerà soltanto 5 (invece che 6 come prima). Il costo dell’invio di un SMS dall’estero subisce invece una riduzione netta del 25%, passando da 8 a 6 centesimi. In più, per la prima volta gli operatori di telefonia mobile potranno permettere ai propri clienti in viaggio per l’Europa di scegliere un operatore locale nel Paese di destinazione per usufruire dei servizi di roaming per i dati, beneficiando delle offerte e delle tariffe più convenienti.

La lotta della Commissione Europea contro i costi eccessivi delle tariffe di roaming inizia nel 2007 con l’adozione della cosiddetta “Eurotariffa”, che ha introdotto un limite massimo ai costi delle chiamate effettuate e ricevute dall’estero. Queste regole sono poi state oggetto di periodiche revisioni, che hanno portato ad una graduale riduzione del tetto massimo delle tariffe e all’adozione di protezioni automatiche per i consumatori contro le bollette esorbitanti dovute ai costi di roaming fuori controllo. Le cifre parlano da sole: dal 2007, le tariffe per effettuare chiamate e inviare SMS da un altro Paese europeo sono diminuite di oltre l’80%. Scaricare dati in roaming costa invece il 91% in meno.

Non è tutto: il pacchetto legislativo per un “Continente Connesso”, adottato dalla Commissione nel settembre 2013, si pone come obiettivo quello di eliminare le tariffe, garantire una rete internet aperta e neutrale e offrire una maggiore tutela ai consumatori che utilizzano servizi mobili e a banda larga, creando così le condizioni per un vero e proprio mercato unico delle telecomunicazioni.

Il 3 aprile scorso, il pacchetto legislativo è passato al vaglio del Parlamento Europeo, che si è espresso a favore dell’abolizione totale delle tariffe di roaming entro il 15 dicembre 2015. Si calcola che la cancellazione delle tariffe supplementari per chi usa i cellulari all’estero si tradurrà in una perdita del 5% per gli operatori di telefonia mobile. Secondo la Commissione Europea, questa perdita sarà però più che compensata dall’aumento del traffico telefonico dall’estero. Non è ancora detta l’ultima parola: la palla passa ora al Consiglio Europeo, che dovrebbe dare il via libero definitivo entro ottobre.

Foto © Johnathan Lyman / Flickr 2006

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L' Autore - Stefania Bonacini

Responsabile politiche regionali e industriali - Ho conseguito la laurea magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l'Università di Bologna, con una tesi in inglese dal titolo: "Dynamics of Transition in Egypt: the Role of the EU". Dopo aver lavorato un anno a Bruxelles, mi sono trasferita di nuovo in Italia. Mi occupo principalmente di comunicazione.

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