mercoledì , 12 dicembre 2018
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Consiglio UE: Albania candidata all’adesione

Tempo di preparativi a Bruxelles. Inizierà domani infatti un atteso Consiglio Europeo, la riunione dei capi di Stato e di governo, che dovrà dire la sua sulla futura direzione dell’UE e sui nomi che dovranno ricoprire le principali cariche europee, a partire da quella di Presidente della Commissione Europea.

Parte integrante di questi preparativi ad alto livello è stato il Consiglio Affari Generali (CAG) svoltosi ieri, durante il quale i Ministri degli Esteri europei si sono confrontati sulla linea politica da adottare al Consiglio Europeo. Gli argomenti caldi dovrebbero essere il rilancio di crescita e competitività, con l’adozione definitiva delle raccomandazioni per i singoli Paesi, in conclusione del Semestre Europeo, la libera circolazione delle persone nell’UE e la sicurezza energetica dell’Europa.

Ma considerare il CAG come una mera riunione preparatoria significherebbe banalizzarne il significato: sono state adottate infatti delle importanti decisioni. Su tutte, svetta il riconoscimento dello status di candidato per l’Albania. Il CAG ha accolto con favore i progressi svolti da Tirana, certificati anche da un rapporto della Commissione Europea stilato lo scorso anno. L’Albania compie dunque un passo importante verso il suo ingresso nell’UE, ma rimane ancora molta strada da fare. È lo stesso Consiglio infatti a sottolineare l’urgenza di alcune riforme ancora da ultimare.

In primo luogo, è necessario completare la riforma della pubblica amministrazione e del sistema giudiziario, in modo da rendere la magistratura realmente indipendente dal potere politico: obiettivo animato dal principio della separazione dei poteri, ma anche dalla necessità di garantire la certezza del diritto tanto ricercata da operatori economici e investitori stranieri. A corollario dell’azione sulla PA, Tirana deve esercitare una forte pressione sui fenomeni di corruzione e del crimine organizzato. L’Adriatico non è così ampio da questo punto di vista, considerati i cronici problemi dell’Italia.

L’Italia stessa ha espresso soddisfazione per l’esito unanime della votazione interna al Consiglio su questo importante passo. Il sottosegretario agli affari europei Sandro Gozi ha affermato che l’unanimità è il sintomo che l’UE crede ancora nell’allargamento “e lo vuole portare avanti verso l’Albania e in tutta l’area dei Balcani Occidentali”. “L’Europa di oggi non è una porta facile da aprire”, ha detto invece il Primo Ministro albanese Edi Rama, ma l’UE “non può essere concepita senza l’Albania e i Balcani”. Il premier ha poi ringraziato Matteo Renzi, che si è reso sponsor dei progressi dell’Albania.

Il Paese ha ora depositato la propria Roadmap per le riforme, accolta con favore dal Consiglio, che ha invitato la Commissione a controllarne l’applicazione sulla base di una tabella di marcia chiara, che preveda scadenze temporali precise.

L’Italia ha poi fatto sentire la propria voce sulle questioni istituzionali tutte europee. Sul capitolo nomine, lo stesso Gozi ha ricordato che anche la presidenza dell’Eurogruppo, la formazione del Consiglio composta dai Ministri dell’Economia e delle Finanze dell’eurozona, fa parte della partita. Il Consiglio Europeo dovrà dunque sciogliere i molti nodi politici creatisi dopo le elezioni di maggio, perseguendo “l’equilibrio fra Paesi e forze politiche”.

Intanto, la candidatura di Jean Claude Juncker alla Commissione appare sempre più solida, complici anche l’appoggio dell’Italia e le aperture del portavoce di Angela Merkel a una maggiore flessibilità sui tempi di rientro dagli squilibri di bilancio. In queste ore si è fatto poi insistentemente il nome di Federica Mogherini, presente al CAG, come futuro Alto Rappresentante, mentre Martin Schulz rimarrebbe alla presidenza del Parlamento Europeo.

In attesa delle discussioni fra i leader, il CAG ha anche approvato il programma di massima per i prossimi 18 mesi di presidenza del Consiglio UE. Come è noto, il 1 luglio inizierà il semestre di presidenza italiano, a cui seguiranno quelli a guida di Lettonia e Lussemburgo.

(Foto: Council of the European Union) 

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L' Autore - Luca Barana

Vicedirettore e Responsabile Istituzioni e Affari Generali – Conseguita la laurea triennale in Scienze Politiche, ho scoperto un vivo interesse per la politica internazionale. Laureato magistrale in Studi Europei con una tesi sulle Relazioni esterne dell’UE, incentrata sul contributo alla cooperazione allo sviluppo delle relazioni interregionali con l’Africa. Appassionato di giornalismo, ricopro il ruolo di vicedirettore di Europae.

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