martedì , 19 giugno 2018
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EU Model
Il Campus Luigi Einaudi, a Torino © Uccio D'Agostino - www.flickr.com, 2012

EU Model Torino: l’UE si trasferisce al Campus Luigi Einaudi

Che cos’è l’Europa? O meglio, come funziona il delicato processo legislativo europeo? A questa domanda si è tentato di dare una risposta durante i quattro giorni di simulazione organizzata dai ragazzi dello MSOI Torino al Campus Luigi Einaudi, durante lo EU Model Torino.

Dal 21 al 24 Marzo, 90 studenti, provenienti da svariate università italiane e diverse facoltà, hanno avuto la possibilità di comprendere da vicino, attraverso un’esperienza tecnica e realistica di alto livello, il funzionamento del processo co-decisionale in seno all’Unione Europea. L’obiettivo era chiaro: l’adozione in Parlamento ed in Consiglio di una proposta di Direttiva emanata dalla Commissione Europea nell’ambito della lotta al terrorismo, tema, purtroppo, tristemente d’attualità.

“Gli atti di terrorismo costituiscono una delle più gravi violazioni dei valori universali di dignità umana, libertà, uguaglianza e solidarietà […] su cui l’Unione Europea è fondata”. Queste parole, poche e semplici, ma incredibilmente potenti, introducono la Proposta di Direttiva che la Commissione ha sottoposto al vaglio delle due maggiori istituzioni politiche europee: il Parlamento ed il Consiglio dell’UE.

La simulazione è stata segnata, nella sua apertura, da un tragico apice di realismo quando è giunta nelle due aule deputate alla sede delle summenzionate istituzioni la terribile notizia del duplice attentato terroristico che ha scosso Bruxelles. Gli ignobili atti di vigliaccheria che hanno spento decine di vite hanno dimostrato agli studenti impegnati nel Model come l’elemento della ‘finzione’, su cui era improntato il progetto, non doveva far dimenticare che alla realtà, al di là delle sicure mura universitarie, non piace affatto scherzare.

I ragazzi hanno deciso di onorare al meglio la memoria di tutti coloro che sono rimasti coinvolti nei terribili fatti che hanno insanguinato la capitale belga, impegnandosi al massimo e dando prova di grande responsabilità civica e culturale. Durante un tour de force di quattro giorni, si sono interfacciati (molti per la primissima volta) con i meccanismi estremamente tecnici che caratterizzano il sistema decisionale europeo, in un crescendo di coinvolgimento, fino a giungere all’approvazione definitiva della Proposta avvenuta in seconda lettura l’ultimo giorno, Giovedì 24, alle ore 18.00.

Tra political group meetings, triloghi, dibattiti politici ed intra-istituzionali formali e non, gli studenti accorsi al Campus Luigi Einaudi hanno potuto comprendere come il dibattito politico sia il vitale olio che lubrifica gli ingranaggi burocratici che permettono l’adozione di nuove norme che vanno a comporre quello che è l’edificio europeo. Per quattro giorni l’Europa non è stata percepita, come accade spesso in questo momento di accesa disaffezione, come una realtà eccessivamente burocratizzata, tecnica ed impersonale, lontana dai bisogni dei cittadini e rinchiusa tra le pareti dorate dei palazzi del potere bruxellesi. Al contrario, è stata percepita come un essere vivente, un organismo pulsante, una realtà in divenire di cui far parte.

Attraverso un attento esame delle fonti c.d. ‘primarie’ del diritto UE (i Trattati che formano l’ossatura portante del disegno europeo), gli studenti hanno potuto entrare a stretto contatto con le fonti ‘secondarie’ potendo così apprezzare l’enorme importanza di uno strumento, troppo spesso rinchiuso all’interno dello scrigno accademico, che va a toccare direttamente la quotidianità di ogni singolo cittadino europeo.

Unanime la soddisfazione del Segretariato, che ha particolarmente valorizzato l’impegno dei partecipanti e la capacità di calarsi interamente nella parte loro assegnata, (degni di nota, a tal riguardo, sono stati alcuni parlamentari euroscettici che hanno inscenato una protesta particolarmente realistica al momento del voto conclusivo).

“Sono estremamente soddisfatta”, così si è espressa Giulia Marzinotto, Segretario della sezione torinese dell’MSOI, nonché promotrice dell’evento. “E’ stata un’esperienza incredibilmente formativa sia per delegati che per il Segretariato stesso, che ha avuto modo di mettersi alla prova ed approfondire le proprie conoscenze in materia. Durante questo Model è stato approfondito un tema pressante all’interno dell’Agenda europea ed i tristi eventi di Bruxelles ne sono stati la prova” ha aggiunto. Marzinotto ha, infine, concluso augurandosi sinceramente che “questa simulazione possa essere un qualcosa che rimane di più rispetto al solo studiato accademico, che il metodo del learning by doing sia effettivamente riuscito nel suo intento ed abbia fatto appassionare nuovamente alla tematica europea”.

L' Autore - Luca Feltrin

Laureato presso l'Università degli Studi di Torino in Diritto Internazionale con una tesi relativa alla crisi finanziaria ed economica dell'Eurozona, con una particolare attenzione al caso greco. Appassionato fino al morboso di affari e politica europea (particolarmente all'aspetto legale, istituzionale ed economico dell'Unione). Amante del gioco del rugby in cui mi diletto con risultati, ahimè, non propriamente eccellenti.

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