mercoledì , 21 novembre 2018
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Photo @ Carsten Frenzl, 2013, www.flickr.com

Finlandia: un monte in regalo dalla Norvegia?

La Norvegia intende fare alla Finlandia un omaggio davvero stravagante: le regalerà una montagna. Nel 2017 i finlandesi celebreranno il centenario di indipendenza dalla Russia e la confinante Norvegia vorrebbe partecipare ai festeggiamenti concedendole parte del proprio territorio. In questo modo la Finlandia, prospera di laghi ma povera di alture, acquisirebbe il monte Halti che ne diventerebbe la cima più alta.

Il monte Halti

In verità Halti già si trova sul territorio finlandese, ma solo nella sua parte più bassa, fino cioè all’altezza di 1.324 metri rispetto ai 1.365 metri totali. Lo spostamento dei confini permetterebbe invece anche alla sommità del monte artico di collocarsi in Finlandia.

Prima di essere sottoposta al varo delle istituzioni, la proposta di cessione della montagna ha guadagnato i favori attraverso una vera e propria campagna on line e la creazione di una pagina Facebook, intitolata “Halti come regalo di compleanno”, che conta ben ottomila adesioni. Lo slogan utilizzato per promuovere la petizione è “Permettiamo alla Finlandia di arrivare sempre più in alto”.

L’ideatore

Lo spostamento del confine sarebbe stato pensato dal geofisico norvegese Bjørn Geirr Harsson, già impiegato dall’autorità norvegese per la mappatura del territorio, il quale avrebbe maturato questo progetto nel lontano 1972, sorvolando la vetta. Il bel gesto, che darebbe grande felicità ai finnici, costerebbe solo 20 m alla grandezza della Norvegia, tanto più che il monte Halti non rientra tra le vette più alte del Paese.

Un cambiamento di cui i norvegesi non si accorgerebbero neanche, almeno secondo le argomentazioni di Harsson, che ha ribadito come il confine, risalente al 1750, sia “geofisicamente illogico” oltre che “sfortunato ed ingiusto per la Finlandia”. L’entusiasmo popolare per il cadeau sarebbe smorzato solo dalle istanze di una comunità indigena, quella dei Sami, che vorrebbe preservare il pascolo delle renne che vagano liberamente attraverso il confine. Aldilà delle richieste dei Sami, secondo i quali in realtà il territorio non dovrebbe appartenere a nessuno dei due Paesi, si pongono delle questioni burocratiche e formali.

Confini e costituzioni

La determinazione dei confini statali interessa non soltanto il diritto internazionale ma anche il diritto interno dei singoli Stati. Rispetto al primo, i confini internazionali derivano dall’uso storico, soprattutto nel caso dei Paesi di antica formazione, o più frequentemente dai trattati con cui le entità statali si sono accordate. In mancanza di simili pattuizioni, vengono in soccorso delle regole generali che si applicano a seconda della presenza di fiumi, laghi, mari interni e montagne. Quando una frontiera passa per una catena di montagne, il confine si reputa corrispondere allo spartiacque.

Nel caso specifico del monte Halti, essendo stata manifestata la volontà di donare da un lato e quella di accettare dall’altro, vi sarebbero tutti i presupposti per la formalizzazione di un accordo. Gli ostacoli formali all’acquisizione della vetta potrebbero essere invece di natura interna. È in corso, infatti, una discussione al Parlamento norvegese che sta tentando di conciliare l’opportunità offerta alla Finlandia con il dettato della Costituzione, che definisce lo Stato come “unico, indivisibile e inalienabile”.

Esperti di diritto e docenti universitari norvegesi assicurano però che la norma costituzionale non sarebbe di ostacolo ad uno spostamento così piccolo, in un territorio remoto ed inabitato, soprattutto in considerazione delle precedenti revisioni dei confini già approntate, non solo con la Finlandia ma anche con la Russia, per fronteggiare i mutamenti dei letti dei fiumi.

Alcuni politici finnici hanno manifestato entusiasmo per l’idea, definendola “un regalo meraviglioso dalla nostra “sorella” Norvegia”, facendo quasi credere che le lotte contemporanee per le delimitazioni dei confini possano essere sedate anziché combattute. Questa però è tutta un’altra storia.

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L' Autore - Angelica Petronella

Pugliese di nascita, cittadina del mondo per vocazione. Laureata in Giurisprudenza e successivamente diplomata SSPL presso l'Università degli studi di Bari con due tesi di diritto internazionale. Ancora fiduciosa nella giustizia, coltivo il sogno di poter un giorno giudicare anziché difendere.

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