martedì , 11 dicembre 2018
18comix
La Commissaria alla Politica Regionale Corinna Cretu. © European Commission

Corinna Cretu, nuova Commissaria europea alla politica regionale

Corinna Cretu, classe 1967, è il nuovo Commissario delle Politiche Regionali della Commissione Junker. Giornalista per importanti testate rumene già nel 1989, ha iniziato la sua carriera politica nel 2000 come portavoce durante la presidenza di Ion Iliescu. Eletta senatrice nel 2004, la Cretu intraprende  il suo cammino in Europa nel 2007 quando diviene parlamentare, posizione che manterrà fino al 2014.

La scelta della Cretu non è casuale: si è voluto inserire un rappresentante dello Stato rumeno per dare spazio a questo  Paese a volte escluso dalla scelte dell’UE. A seguito della nomina, la Cretu ha espresso la sua soddisfazione per questo incarico e si è detta pronta a proseguire il lavoro già svolto dal suo predecessore, l’austriaco Johannes Hahn. Dopo il Trattato di Lisbona del 2007, le politiche regionali hanno infatti acquistato maggiore rilevanza, specialmente dopo l’introduzione del concetto di coesione territoriale, necessario per perseguire gli obiettivi di Europa 2020, nonché quelli  della cooperazione economica e sociale dei territori dell’UE. Le politiche regionali devono essere attuate in modo tale da poter sfruttare i punti di forza dei territori, rafforzare la cooperazione tra Stati e regioni e porre in essere politiche che possano incentivare lo sviluppo e l’occupazione, specialmente nelle aree più colpite dalla recessione.

La Cretu avrà vaste competenze, in particolare sulla risposta alle esigenze specifiche delle singole regioni, la promozione dello sviluppo, la riduzione delle disparità tra aree ricche ed aree povere e la creazione di nuovi posti di lavoro, grazie all’attuazione di programmi  ad hoc. Il Commissario europeo, inoltre, decide sull’erogazione dei finanziamenti del Fondo europeo di Sviluppo Regionale, creato nel 2007 come strumento economico per gli investimenti e gli aiuti alle regioni, specialmente quelle con un PIL inferiore al 75% della media.

La Cretu, come già detto precedenza, si considera pronta per proseguire il lavoro del Commissario precedente, che ha incassato molti successi, in particolare l’introduzione del nuovo modello di cooperazione delle macroregioni. L’austriaco Hahn, attualmente Commissario per la Politica di Vicinato, ha svolto con molta competenza il suo ruolo nell’attuazione delle  politiche regionali, rendendo più semplici e trasparenti le procedure di finanziamento per  i territori  che li richiedevano.

Le  strategie macroregionali del Mar Baltico (EUSBR) e del Danubio (EUSDR), lanciate rispettivamente  nel 2009 e nel 2011, sono modelli di cooperazione rafforzata tra Stati membri e non, come la Russia e la Norvegia. Le macroregioni permettono a più  territori di affrontare problemi comuni, che possono essere di  natura economica, ambientale e di sicurezza. Hahn ha ricordato in più occasioni che il successo delle macroregioni può essere completo solo con un dovuto impegno politico e con la possibilità di applicare questo modello di cooperazione in tutti i  settori e le aree  accomunati da analoghe sfide. Di certo dovranno essere proposte nuove iniziative per attuare le strategie di cooperazione ad un livello sempre più alto.

Oltre al  già citato successo delle macroregioni, il Commissario uscente Hahn si è fatto promotore di iniziative legate  all’Italia: si ricordi la visita all’area archeologica di Pompei il 15 luglio scorso in accordo con il Ministro della  Cultura italiano Dario Franceschini, che ha portato allo stanziamento di 75 milioni di euro del Fondo europeo di Sviluppo Regionale per salvaguardare e proteggere l’importate sito Unesco italiano, unico al mondo.

Un’eredità importante per Corinna Cretu, al quale spetta il compito di continuare il lavoro del suo predecessore e ampliare le possibilità per le regioni di ottenere nuovi progetti utili per la creazione di occupazione. Un futuro dove la cooperazione regionale deve essere messa al primo posto e l’impegno politico deve essere supportato da un’amministrazione efficiente. Sarà di competenza della Cretu valutare la possibilità di iniziare le trattative per la nascita di due nuove macroregioni molto importanti per l’Italia, quella adriatica in accordo con la Serbia e quella ionica.

Il dato oggettivo del post-Hahn è costituito dal  fatto che le regioni stanno acquistando una importanza crescente nell’UE: per questo la Cretu occuperà  un ruolo chiave per il futuro e per la ripresa.

Print Friendly, PDF & Email

L' Autore - Gaia Santori

Laureata in giurisprudenza presso l'università di Roma tre nel Maggio 2013, ho vinto una borsa di studio Erasmus per l'intero anno accademico 2010/2011 presso l'Univerità di Santiago de Compostela. Dall 'Agosto 2013 fino ad ottobre dello stesso anno ho frequentato un corso di perfezionamento dell'inglese giuridico ed economico a Boston. Le mie passioni sono il diritto internazionale,il diritto privato comparato e la geopolitica. Orgogliosa di far parte della redazione di Europae.

Check Also

Aufstehen: Germania, lo strano caso della sinistra anti-migranti

Sahra Wagenknecht, leader della Linke, ha creato Aufstehen: un movimento che vuole riunire le idee …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *