venerdì , 14 dicembre 2018
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Angela Merkel e Alexis Tsipras © Council of the European Union

LIVE: Consiglio Europeo, cauto sostegno all’accordo di Minsk

23.10 – Tsipras annuncia la “fine della troika” e del memorandum sul programma di aiuto alla Grecia. L’UE “non sia luogo di scontri e ricatti”, ma di compromessi, ha aggiunto. “La Grecia non è isolata, non ricatta e non viene ricattata”.

23.05 – La nottata europea si conclude con le dichiarazioni di Tsipras che rimanda all’Eurogruppo di lunedì per la decisione decisiva sul futuro della Grecia. “La medicina del consolidamento fiscale”, insiste il premier greco, “ha devastato il Paese e portato a una crisi umanitaria”.

23.01 – Alexis Tsipras accusa: parlare di bancarotta in caso di mancata estensione del programma di aiuti alla Grecia è una “campagna di paura contro la democrazia”. “I negoziati dei prossimi giorni riguarderanno la transizione dal vecchio a un nuovo programma”.

22.55 – Uno sconsolato Juncker ai giornalisti: “non vi interessa proprio il rapporto sull’Unione Economica e Monetaria, non siete i soli…”. Non deve esserci stata grande discussione in Consiglio Europeo sulla sua “nota analitica”.

22.53 – L’olandese Djisselbloem, Presidente dell’Eurogruppo e protagonista del dialogo con Tsipras oggi a margine del Consiglio Europeo, invita a non esagerare con le aspettative in merito ai negoziati sul debito greco. Intanto i giornalisti al Justus Lipsius aspettano ancora l’arrivo di Tsipras in sala stampa.

22.51 – Il premier finlandese Stubb ha definito “un buon segnale” la volontà di negoziare manifestata oggi dalla Grecia. Ma c’è “molta strada” prima dell’Eurogruppo di lunedì.

22.48 – Secondo Angela Merkel per la Grecia ci sono solo due opzioni: chiedere un’estensione dell’attuale programma o completarlo.

22.42 – Frecciate concentriche contro Tsipras da Merkel e Juncker. La Cancelliera tedesca ha detto che il contributo della Grecia al dibattito in Consiglio Europeo “è stato minimo”. Juncker ha dichiarato che il vertice è stato piacevole, “senza il lancio di dibattiti intempestitiv”.

22.39 – Se l’accordo raggiunto a Minsk non sarà rispettato, aggiunge Tusk, “non esiteremo a prendere ulteriori misure”.

22.37 – Mentre Hollande continua a sottolineare l’importanza per l’Europa della solidità dell’asse franco-tedesco, Donald Tusk in conferenza stampa continua a sostenere tiepidamente i risultati del vertice di Minsk. “Bisogna tradurre la carta in fatti”, ha dichiarato.

22.35 – Angela Merkel in conferenza stampa raffredda gli entusiasmi sugli esiti del vertice di Minsk. “Non si tratta di un accordo complessivo ma di un pacchetto di misure”, spiega alla sala stampa. “Ci sono ancora molti dettagli da sistemare”, aggiunge.

22.33 – Matteo Renzi ha già lasciato il palazzo del Consiglio UE, dichiarando ai giornalisti che “la Libia è un problema internazionale” di prima portata. L’Italia, ha aggiunto, è pronta a “coinvolgere l’ONU” per cercare una soluzione.

22.32 – A Minsk “abbiamo agito con il sostegno di tutti gli europei”, spiega Hollande. “L’accordo raggiunto c’è ma è fragile”, aggiunge. “Questa iniziativa è il simbolo della solidarietà tra Francia e Germania”.

22.30 – Iniziata la conferenza stampa del Presidente francese Hollande. “Il formato Normandia (Russia, Ucraina, Francia e Germania, ndr) è il migliore”, dice Hollande, infatti “abbiamo trovato un accordo”.

22.20 – L’attesa dei giornalisti e dei media è tutta per la conferenza stampa di Alexis Tsipras. Caccia ai posti a sedere, si aspettano fuochi d’artificio.

22.18 – Tra pochi minuti la “conferenza stampa dei presidenti”, tenuta da Donald Tusk e Jean-Claude Juncker. A ruota quelle dei leader nazionali. Non è prevista una conferenza stampa di Renzi, ma solo un passaggio davanti ai giornalisti.

22.12 – Ed ecco le otto pagine della “nota analitica” sulla governance economica dell’eurozona presentata questa sera da Jean-Claude Juncker al Consiglio Europeo.

22.04 – Concluso il Consiglio Europeo, annuncia su Twitter il premier finlandese Alexander Stubb.

22.00 – Ecco la dichiarazione dei capi di Stato e di governo dell’UE sulle misure contro il terrorismo. Nel testo si chiede ai legislatori europei – quindi in particolar modo al Parlamento Europeo – di approvare in tempi brevi una direttiva “efficace” sui Passenger Name Records (PNR), con “solide salvaguardie sulla protezione dei dati”.

21.55 – Secondo fonti russe (non confermate) la consegna della prima nave Mistral alla Russia da parte della Francia potrebbe avvenire la prossima settimana. Interessante sentire cosa dirà Hollande in conferenza stampa.

21.48 – Matteo Renzi pubblica su Twitter una foto delle slides presentate da Juncker sull’andamento della crescita europea a confronto con quella degli Stati Uniti d’America. Secondo Renzi “è la dimostrazione che l’Europa DEVE cambiare verso”. Ecco il tweet:

21.45 – Tsipras ricorda che – per la prima volta – il Partito della Sinistra Europea è rappresentato in Consiglio Europeo. Da lui.

21.25 – Il Presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, ha presentato ai capi di Stato e di governo un primo documento sulla governance dell’UEM. La “nota analitica” di otto pagine, rivelata con anticipo dal Financial Times, pone domande ai leaders sul futuro assetto istituzionale dell’eurozona in vista della presentazione di un “blue print” al Consiglio Europeo di giugno. Juncker ha interrogato i 28 anche sull’utilità di un bilancio unico dell’eurozona e una sulla possibilità di varare istituzioni ad hoc per i soli Paesi dell’eurozona.

21.20 – Il Coordinatore UE anti-terrorismo, il belga Gilles de Kerchove, ha detto a EurActiv che le conclusioni del Consiglio Europeo di oggi contengono un impegno chiaro per “approfondire la cooperazione dei servizi di sicurezza europei”.

21.18 – Il premier italiano Matteo Renzi non dovrebbe tenere una conferenza stampa alla fine del vertice informale, ma rilasciare dichiarazioni volanti (doorstep) uscendo dal Palazzo del Consiglio UE.

21.15 – Al momento non sono previste dilazioni o cambiamenti rispetto alle nuove sanzioni contro la Russia che dovrebbero entrare in vigore lunedì, riferiscono fonti UE.

20.45 – Le previsioni ottimistiche dal Justus Lipsius ipotizzano la chiusura del vertice di questa sera verso le 22.30.

20.42 – Secondo diverse fonti si sarebbe cercato di limitare la discussione sulla #Grecia a una riunione ristretta dei leader dell’eurozona. Tsipras avrebbe rifiutato.

20.30 – Il Consiglio Europeo ha concluso la discussione su Ucraina e Russia. Ora si parla di terrorismo.

19.50 – Quanto avrà influito sull’atteggiamento più conciliante di Tsipras il crollo delle entrate fiscali (1 miliardo di euro in meno a gennaio)?

19.40 – Il governo Tsipras accetta quindi di tornare al tavolo con la troika. Per ora ottiene solo un cosmetico cambio semantico. I negoziatori “cercheranno terreno comune” sul quale i ministri delle Finanze cercheranno un accordo. Difficile, ma necessario per tutti.

19.30 – L’ordine protocollare per la cena dei leader ha fatto sedere accanto Tsipras e Matteo Renzi.

18.41 – È iniziata la cena informale dei Capi di Stato e di governo, annuncia via Twitter il portavoce di Donald Tusk.

18.30 – Accordo tra il premier greco Alexis Tsipras e il presidente dell’Eurogruppo, l’olandese Dijsselbloem: ci saranno colloqui tecnici nel weekend tra rappresentanti del governo greco ed “esponenti delle tre istituzioni” (ovvero la troika, che in omaggio a Syriza muore semanticamente). Il lavoro tecnico è finalizzato a facilitare l’Eurogruppo decisivo di lunedì prossimo, dopo il fallimento di ieri.

18.15 – Il Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk ha dichiarato, dopo l’intervento di fronte ai leader UE dell’ucraino Poroshenko, che “l’Europa resta unita” e pronta a sostenere l’Ucraina anche nel campo finanziario. Tusk ha fatto direttamente riferimento al varo del piano di aiuti a Kiev annunciato questa mattina da parte del FMI.

17.30 – Tutti i leader entrando al vertice hanno commentato i risultati delle trattative di Minsk. Con toni più o meno ottimisti, i capi di stato e di governo dell’UE sottolineano l’importanza di attendere le mosse di Putin, che già una volta dopo il primo summit nella capitale bielorussa aveva disatteso gli impegni assunti.

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L' Autore - Davide D'Urso

Caporedattore, Presidente del Consiglio di Redazione e Vice Presidente dell'Associazione OSARE Europa - Laureato in Scienze Internazionali e Studi Europei presso l'Università di Torino e la Scuola di Studi Superiori Ferdinando Rossi, ho avuto esperienze professionali a Torino e Novara nei settori della comunicazione e dell'internazionalizzazione d'impresa. Nel 2014 ho lavorato a Bruxelles come addetto stampa per la Presidenza italiana del Consiglio UE. Vivo e lavoro a Torino. Scrivo di politica e istituzioni UE, Mediterraneo e politica di vicinato.

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