giovedì , 13 dicembre 2018
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La Commissaria Maryanne Thyssen durante l'audizione al PE © European Parliament, 2014

Occupazione nell’UE: la missione di Maryanne Thyssen

Il 1 ottobre scorso è stato il terzo giorno di audizioni dei nuovi Commissari europei presso il Parlamento Europeo, nonché il turno della candidata belga per il portafoglio dell’Occupazione, Affari Sociali, Competenze e Mobilità dei lavoratori, Marianne Thyssen. La Commissaria ha dovuto sostenere un esame orale di tre ore davanti alle tre commissioni parlamentari incaricate dell’audizione: la commissione per l’occupazione e gli affari sociali (EMPL), la commissione per la cultura e l’istruzione (CULT) e la commissione per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere (FEMM). I risultati ufficiali saranno pubblicati tra qualche settimana, ma l’esito positivo dell’audizione della candidata lascia ben sperare.

Marianne Thyssen è nata a Sint-Gillis-Wass nel 1956, nella parte fiamminga del Belgio. Dopo essersi laureata in giurisprudenza all’Università Cattolica di Lovanio (UCL), ha lavorato come assistente legale presso l’ufficio del Segretario di Stato per la Salute ed è diventata in seguito Segretario Generale presso l’UNIZO (Organizzazione per i lavoratori autonomi e le piccole e medie imprese). Nell’ambito della sua carriera politica, Marianne Thyssen è stata a capo del partito cristiano democratico fiammingo CD&V da maggio 2008 fino a giugno 2010, mese in cui si è dimessa dopo l’insuccesso elettorale dei cristiano-democratici fiamminghi alle elezioni federali.

Parallelamente, 23 anni fa, è entrata a far parte del Parlamento Europeo come deputata del PPE nelle commissioni ECON, EMPL, IMCO, ENVI. Ha dunque maturato un’esperienza pertinente al portafoglio assegnatole in quanto membro del Consiglio socioeconomico delle Fiandre (SERV), del Consiglio economico centrale del Belgio, del Comitato di consulenza fiammingo per le donne (VOV) e del consiglio di direzione della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofund).

Nelle risposte alle domande poste dai parlamentari, la Thyssen si dice pronta a lavorare in stretta collaborazione con i Vice Presidenti e i colleghi Commissari per garantire il conseguimento degli obiettivi del “Programma per l’occupazione, la crescita, l’equità e il cambiamento democratico” definito dal Presidente Jean-Claude Juncker. La sua azione politica  punterà su quattro priorità: il rilancio dell’occupazione, l’equità, le competenze e la mobilità, oltre che una maggiore cooperazione con gli Stati membri per accelerare e ampliare la diffusione del sistema di garanzia per i giovani e assicurare che i progetti volti a ridurre la disoccupazione giovanile siano ampiamente finanziati. La futura Commissaria ha dichiarato che sarà assicurata un’azione di monitoraggio dell’impiego delle risorse con il finanziamento di progetti che contribuiranno a realizzare obiettivi misurabili e efficaci.

La Thyssen si farà promotrice del riesame e della revisione della Strategia Europa 2020, cercando di ripristinare il funzionamento dei mercati del lavoro dell’Unione, oggetto di evidenti contraddizioni. Risulta infatti illogico dichiarare che 26 milioni di persone sono disoccupate, quando in realtà alcuni Stati membri soffrono di carenza di manodopera a causa dell’invecchiamento della popolazione; oppure affermare che altri Stati hanno livelli di disoccupazione molto alti, quando determinati settori faticano a trovare personale.

La futura Commissaria all’Occupazione ripone piena fiducia nel Semestre Europeo, considerato un mezzo fondamentale per perseguire la modernizzazione dei mercati del lavoro e per rendere i sistemi di protezione sociale più efficienti e più equi. Ha concluso la propria presentazione al Parlamento affermando che i cittadini hanno bisogno di riacquistare fiducia nel futuro per poter essere incoraggiati a crescere, utilizzando le potenzialità offerte dal mercato del lavoro dell’UE. Tra gli investimenti futuri si profila il settore della protezione sociale, un ambito che, se gestito in modo efficace, è alla base di un’economia florida e competitiva. Inoltre, la Thyssen intende portare avanti delle proposte per la modernizzazione e la riforma della piattaforma EURES, al fine di sostenere l’occupazione e migliorare l’incontro tra la domanda e l’offerta per sfruttare il notevole potenziale della mobilità.

 Ora non resta che aspettare il verdetto finale, in attesa della costituzione della futura Commissione il 22 ottobre.

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L' Autore - Marta Minotti

Laureata al corso magistrale in Lingue e Traduzione presso l’Università di Roma, La Sapienza, vive attualmente a Bruxelles, dove è iscritta al Master in Traduzione multidisciplinare dell’ISTI, Istituto superiore per interpreti e traduttori. Appassionata di lingue, traduzione, scrittura e lettura e affascinata dal mondo variegato delle Istituzioni europee, decide di collaborare con Europae per mettere in luce il tema del multilinguismo.

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