giovedì , 13 dicembre 2018
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Schulz ad Atene: si avvicina il semestre di presidenza greca dell’UE

A partire da gennaio 2013, la Grecia tornerà protagonista all’interno dell’Unione Europea. Questa volta non più, o forse non solo, in qualità di Paese vittima ed artefice della più disastrosa crisi economica del vecchio Continente, ma in qualità di titolare della presidenza semestrale del Consiglio dell’Unione Europea. Per questo, a partire da questo mese, vedremo un fiorire di visite dalla Grecia a Bruxelles e viceversa. La scorsa settimana è stata la volta del Presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, il quale si è recato ad Atene per incontrare una serie di personalità greche, tra cui il Presidente Karolos Papoulias e il Primo Ministro Antonis Samaras.

Gli incontri sono avvenuti nell’ambito della riunione tra i rappresentanti dei gruppi parlamentari del Parlamento Europeo, spostatisi eccezionalmente ad Atene per riunirsi con il governo greco e discutere delle priorità della presidenza entrante. Priorità delineate anche durante la conferenza stampa congiunta Schulz-Samaras al termine del meeting. Il Primo Ministro greco ha indicato come focus l’occupazione, la crescita, la coesione, l’immigrazione e le politiche marittime.

In tema di disoccupazione, il Presidente del Parlamento Europeo ha colto l’occasione per ricordare l’urgenza di affrontare il problema di quella giovanile, che ad agosto in Grecia si attestava al 58%. Secondo Schulz è fondamentale che si mettano al più presto a disposizione gran parte dei 6 miliardi di euro stanziati per il periodo 2014-2020 per favorire l’occupazione giovanile: «Non ha senso combattere la disoccupazione nel 2020, la gente ha bisogno dei finanziamenti adesso. Per questo l’utilizzo dei finanziamenti già dal 2014-2015 è una delle priorità del Parlamento Europeo».

Inevitabilmente si è parlato anche della troika (BCE, Commissione Europea e Fondo Monetario Internazionale). Il Presidente Schulz ha affermato che il Parlamento Europeo sta monitorando il funzionamento di questo organismo, le decisioni che prende e come le prende, in modo da poter eventualmente intervenire per modificarne l’assetto, aumentandone la credibilità e la democraticità. In tema troika, Samaras ha espresso il desiderio di poter raggiungere un accordo al più presto, in modo da poter affrontare il semestre di presidenza con serenità: «Al momento stiamo lavorando per raggiungere un accordo in tempi brevi, per essere pronti prima del semestre di presidenza. Non vogliamo questo peso sulle nostre spalle, vogliamo risolvere prima tutti i problemi con la troika».

Tanto il Presidente del Parlamento Europeo, quanto il Primo Ministro greco, in attesa della pubblicazione dei dati Eurostat su surplus e deficit, hanno manifestato ottimismo riguardo alla possibile guarigione della Grecia. Altro punto toccato nella conferenza stampa è stato il valore simbolico, ma anche sostanziale, che la presidenza di turno porterà con sé. Il Presidente Schulz ha sottolineato: «Il fatto che la Grecia stia prendendo la presidenza non è solo un atto simbolico, la Grecia è membro a pieno titolo, un membro dell’UE come gli altri, e nei prossimi mesi prenderà la leadership. È un’opportunità per noi di capire che non ci sono Paesi di prima o seconda classe: non siamo identici, ma abbiamo tutti uguali diritti».

In un periodo in cui prendono piede idee come la divisione tra nord e sud Europa, su un’Unione Europea a due o più velocità, su Stati di primo e secondo ordine, l’arrivo della Grecia, probabilmente lo Stato più disastrato, a capo del Consiglio dell’Unione Europea, assume un significato quasi catartico. Ancora sotto il controllo della troika sarà invece chiamata a prendere le redini della presidenza, un compito non facile ma da affrontare con tenacia e serietà. Solo in questo modo la Grecia ed i suoi cittadini potranno riacquistare parte di quella dignità che la crisi economica e la sua mala gestione hanno loro negato.

Che i cittadini greci siano stati le vere vittime di questa situazione è un dato di fatto accettato da ogni schieramento politico: solo ieri Hannes Swoboda, Presidente del gruppo S&D, su Twitter affermava che la troika dovrebbe smettere di imporre misure antisociali ed apprezzare, invece, le numerose ed estreme riforme compiute finora dalla Grecia. Soprattutto in questo momento le misure antisociali non servono: tra poco anche per l’Unione Europea arriverà il suo appuntamento democratico, le elezioni, e anche i cittadini greci saranno chiamati a scegliere da che parte stare. Passando, in quel caso, dal ruolo di vittime a quello di carnefici.

Nell’immagine il Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz durante la conferenza stampa con Antonis Samaras, premier greco, ad Atene il 26 novembre 2013 (photo: Europarl/photo galleries)

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L' Autore - Valentina Ferrara

Vice-direttore - Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche con una tesi in Storia dell'Integrazione Europea dal titolo "Unione Europea e discriminazioni". Ho sempre avuto la passione per il giornalismo, per il mondo della comunicazione e per l'Unione Europea, per questo non ho avuto alcun dubbio a partecipare alla creazione di Europae, la fonte d'informazione che sono sempre andata cercando.

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