Il popolo irlandese a maggio sarà chiamato alle urne per scegliere se abolire la severa legge che proibisce l’aborto nel Paese. Ad annunciarlo è il primo ministro della Repubblica d’Irlanda Leo Varadkar dopo una riunione con il Governo. Lo Stato considerato il più cattolico d’Europa potrebbe quindi dare una svolta alla propria legislazione, introducendo nuovi diritti per migliaia di donne …
Leggi di piùAustria: Kurz e la cittadinanza ai sud-tirolesi
In Austria, l’insediamento del nuovo cancelliere Sebastian Kurz del Österreichische Volkspartei – ÖVP (Partito Popolare Austriaco) ha portato con sé non poco scetticismo alimentando il dibattito in tutta Europa. A tenere banco nelle ultime settimane è l’espressa volontà del più giovane primo ministro dell’UE di concedere la doppia cittadinanza (italiana e austriaca) agli altoatesini. Una discussione che coinvolge inevitabilmente più parti: …
Leggi di piùMalta, ancora nessuna luce sulla morte di Daphne Galizia
«Ci sono criminali ovunque si guardi». Nemmeno un’ora prima di essere assassinata Daphne Caruana Galizia lasciava ai suoi lettori un ultimo grido di allarme. Uccisa perché scomoda a qualcuno, la giornalista maltese lascia in eredità “Running Commentary”, un blog pieno di indizi e rivelazioni tra le cui pieghe forse si nasconde la soluzione di un omicidio definito da alcuni “di …
Leggi di piùCatalogna verso il referendum, tra tensioni e rivendicazioni storiche
Il vento indipendentista continua a soffiare sull’Europa. Dopo la Brexit si parla già di Catalexit. La “secessione” questa volta non mira a un distaccamento dall’Unione europea ma da uno Stato. Il prossimo 1° ottobre i cittadini di Catalogna saranno infatti (forse) chiamati a esprimersi sulla possibilità che la comunità autonoma diventi una Repubblica. Il condizionale è d’obbligo perché a pochi giorni …
Leggi di piùMarocco: una rivolta locale si estende a tutto il Paese
«Rivolte, ora tocca al Marocco?». Così titolava un articolo online de L’Espresso nel febbraio 2011 in riferimento alla Primavera araba scoppiata a partire dal 2010 nel nord Africa. Un tema tutt’oggi di estrema attualità soprattutto là dove la rivoluzione non c’è stata. A distanza di sette anni da quelle infuocate settimane Muhammed VI è infatti ancora il re del Marocco, …
Leggi di piùHijab, per la Corte Ue è legittimo vietarlo sul lavoro
«Le aziende private possono vietare ai propri dipendenti di indossare indumenti o segni visibili di carattere religioso, politico o filosofico». A dirlo è la Corte di giustizia europea di Lussemburgo in risposta alle Corti costituzionali di Belgio e Francia, le quali hanno chiesto alla Corte chiarimenti circa la direttiva europea 2000/78/CE riguardo la parità di trattamento in ambito lavorativo. Dure …
Leggi di piùI cinque scenari per l’Europa del 2025
Il libro bianco presentato al Parlamento europeo lo scorso 2 marzo dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker traccia i possibili scenari per l’Europa del 2025. Sono cinque percorsi che la futura Unione a 27 (cioè senza la Gran Bretagna) potrebbe scegliere di intraprendere passando dal “mantenimento dello status quo” al “facciamo di più insieme”. Cosa sono i libri bianchi …
Leggi di piùMedio Oriente: a Parigi fanno rumore gli assenti
«Una soluzione a due Stati» è il messaggio lanciato lo scorso 15 gennaio dalle oltre 70 delegazioni internazionali al termine della conferenza di Parigi sul conflitto israelo-palestinese. Le incognite restano però molteplici, una fra tutte l’assenza al tavolo negoziale dei due attori principali, nonché la recente investitura del nuovo presidente americano Donald Trump. La conferenza L’iniziativa, fortemente voluta dal presidente …
Leggi di piùMohamed Tamalt, il giornalista morto per la libertà di stampa
Nel 2017 in molti Paesi la libertà di stampa è ancora a rischio. A dirlo non è solo la convinzione di molti, ma anche Reporters without borders (Rsf), un’organizzazione non governativa che nel 2016 ha stilato la classifica dei 180 Paesi al mondo dove la libertà di stampa è ancora oggi in costante pericolo. Simbolo della lotta per tale causa …
Leggi di piùL’Islanda rimane in stallo dopo le elezioni politiche
A qualche una settimana dal voto in Islanda, le sorti del nuovo governo appaiono ancora vaghe, unico dato certo pare essere la frammentazione delle preferenze dei cittadini. Dalle urne non è fatti uscita una maggioranza netta e gli indipendentisti sarebbero impegnati nelle negoziazioni per creare una coalizione che consenta loro di governare. Per gli analisti il rischio stallo è dietro …
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