domenica , 20 maggio 2018
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Daniele Di Cara

Viaggiatore incallito e curioso mi piace vivere il mondo e raccontarlo. Ho esperienze nel settore della cooperazione europea in campo giovanile. In passato ho servito in Ecuador come United Nations Volunteer per l'UNDP e in Bulgaria all'interno del programma europeo SVE. Mi sto specializzando nelle relazioni internazionali dell'Asia orientale.

Kosovo più vicino a Schengen: accordo sui confini con il Montenegro

Kosovo

L’Assemblea del Kosovo ha raggiunto lo scorso 21 marzo gli 80 voti necessari per ratificare l’accordo di delimitazione dei confini con il Montenegro. Il voto è avvenuto dopo ripetute interruzioni causate dal lancio di lacrimogeni dai banchi dell’opposizione. Durante la votazione, 13 parlamentari appartenenti a Vetëvendosje sono stati espulsi dall’aula. La coalizione di governo composta da PDK, AAK, Acey, AKR …

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Serbia contesa, in ballo tra le sirene cinesi e l’ingresso nell’Ue

serbia

Il rilancio della politica di allargamento dell’Unione europea verso i Balcani occidentali è stato uno dei temi principali del vertice trilaterale tenutosi lo scorso 27 febbraio a Belgrado. I ministri degli esteri di Albania, Italia e Serbia hanno discusso in merito ad un approccio comune dei paesi della regione basata sul supporto garantito dall’Italia ad una politica di allargamento dell’UE …

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Turchia e Balcani: un nuovo impero ottomano?

turchia

Negli ultimi mesi l’attività del presidente della repubblica turca Recep Tayyip Erdoğan nei Balcani sembra essersi intensificata. Lo scorso 10 ottobre 2017 si è recato in Serbia in visita ufficiale incontrando il suo omologo serbo, Aleksandar Vučić. Pochi mesi più tardi è stato il turno Grabar Kitarovic in Croazia. Questa serie di incontri ha mostrato come la Turchia abbia intenzione …

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Rohingya e Myanmar: la realpolitik di Aung San Suu Kyi

Rohingya

I Rohingya sono un gruppo etnico, di religione islamica nella sua variante sufita, che parla il rohingya, una lingua indoeuropea strettamente legata alla lingua chittagong e più alla lontana alla lingua bengalese. La loro origine è molto discussa: alcuni ritengono indigeni di una regione della Birmania, mentre altri sostengono che siano immigrati musulmani che, in origine, vivevano in Bangladesh e …

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Baia del Pirano: una soluzione poco pacifica

Il verdetto arrivato giovedì 29 giugno sulla disputa da anni in corso sul confine marittimo fra Slovenia e Croazia nel golfo di Pirano ha infuocato i rapporti tra i due paesi. La Corte permanente di arbitrato ha assegnato alla Slovenia tre quarti della baia di Pirano più un corridoio (largo 2,5 miglia) che le consente un accesso alle acque internazionali …

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Bulgaria, 100 giorni dopo il voto: se l’Europa serve ad unire

Bulgaria

Lo scorso 26 marzo la Bulgaria è stata chiamata alle urne. Il partito GERB del Primo Ministro uscente Boyko Borissov ha vinto le ultime elezioni con il 32,65% delle preferenze. Il partito socialista BSP ha invece ottenuto il 27,19 %, distaccando il partito nazionalista Обединени Патриоти (Patrioti Uniti) con il 9,07% e DPS – Movimento per i Diritti e le …

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Vertice Africa-India: un’occasione persa?

Africa

Lo scorso ottobre la maggior parte dei capi di Stato africani ha partecipato al terzo summit India-Africa organizzato dal Primo Ministro indiano Narendra Modi. Fra i temi trattati figura innanzitutto la riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. L’India effettua da tempo un’azione di lobbying per spingere verso una riforma del Consiglio di Sicurezza che rifletta la nuova realtà …

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Migranti: il caso uiguri tra Cina e Thailandia

Lo scorso luglio le autorità thailandesi hanno respinto indietro i 109 migranti uiguri rimasti in Thailandia per oltre un anno e che dichiaravano di essere turchi. Secondo l’agenzia ufficiale di stampa cinese Xinhua stavano cercando di raggiungere la Turchia, la Siria e l’Iraq per unirsi alle truppe dell’Isis. La verità però potrebbe essere ben diversa. Questi migranti sarebbero in fuga dalla …

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Borse cinesi in caduta libera: una nuova bolla finanziaria?

Se la situazione greca in questo momento spaventa, quello che sta accadendo in Cina potrebbe anche avere effetti peggiori. Se infatti nel caso greco si parla di un debito di “solamente” 330 miliardi di dollari, la borsa di Shanghai ha bruciato dal 12 giugno quasi 3.000 miliardi di dollari, pari una caduta del 30%. Però è vero anche che, dal 12 giugno …

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ISIS e Cina: cambia la politica estera di Pechino?

isis

La Repubblica Popolare Cinese ha tradizionalmente basato la sua politica estera sul principio di non interferenza negli affari interni di altri Stati. Ma quali possono essere le conseguenze del coinvolgimento diretto di cittadini cinesi in attività militari per conto di altri Paesi? Questa posizione potrà essere mantenuta qualora le attività dello Stato Islamico dell’Iraq e della Siria (ISIS) abbiano influenza …

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